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Criminalità audiovisiva: entro l’estate la Francia istituirà l’Alta Autorità per vigilare sulla pirateria di contenuti online

Francia


Prima dell’estate sarà istituita in Francia l’Alta Autorità contro la pirateria dei contenuti su internet. La conferma è arrivata dal Ministro francese della Cultura Christine Albanel.

Il 4 marzo il disegno di legge “Creazione e Internet”, adottato a fine ottobre in prima lettura dal Senato, dovrebbe essere discusso dai deputati. Le nuove disposizioni prevedono la creazione di un Alta Autorità amministrativa incaricata di vigilare sul downloading illegale.

 

L’organo, nel quale confluiranno alcuni importanti poteri attualmente spettanti all’autorità giudiziaria e al CNIL (Commissione nazionale dell’informatica e delle libertà), prevede l’attuazione di un meccanismo di punizione ‘graduale’ basato sul concetto dei ‘tre strikes’: gli internauti sospettati di scaricare illegalmente si vedranno recapitare un primo avvertimento via email, seguito da una raccomandata per un’eventuale successiva violazione e, infine, dal ‘taglio’ della linea se beccati per la terza volta con le mani nel sacco.

 

“…Speriamo – ha detto l’Albanel – che l’Autorità venga istituita prima dell’estate”.

Il Ministro ha ammesso che si corre il rischio che gli utenti trovino degli escamotage per nascondere il proprio indirizzo IP e non essere così individuati mentre scaricano illegalmente dal web.

“…I delinquenti continueranno a esistere“, ha commentato l’Albanel, spiegando che lo scopo del governo francese non è quello, troppo ambizioso, di sradicare in modo assoluto la pirateria, ma quello di intervenire immediatamente per arginare i danni di questo fenomeno.

La nuova legge dovrebbe portare a una riduzione della criminalità online del 70-80%.

 

La questione degli hotspot Wi-Fi pone dei problemi. “E’ chiaro – ha spiegato il Ministro – che non sospenderemo l’accesso a internet di un comune, di un’università o di un’azienda. Ma l’Alta Autorità potrà intervenire per chiedere l’adozione di misure preventive”.

Tra le possibilità considerate dall’esecutivo anche quella che gli hotspot Wi-Fi escludano l’accesso ai siti che consentono la pirateria.

“Una decisione, questa, che potrebbe essere presa d’accordo con le parti coinvolte”, ha precisato l’Albanel, in modo che si possa fornire un servizio utile alla collettività, escludendo però di dare involontariamente supporto ai cyber-criminali.

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