Criminalità audiovisiva: la pirateria continua a erodere il mercato dell’home video. Nel 2007, persi 11,5 mld di euro

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La piaga della pirateria online, nonostante gli sforzi legali delle major cinematografiche e le nuove leggi in alcuni Paesi europei, non conosce crisi e, anzi, è in netto aumento.

E’ significativo in questo senso il caso dell’ultimo film della serie Batman, ‘The Dark Knight‘, che dopo aver segnato record al botteghino – diventando il secondo maggior incasso storico dopo ‘Titanic’ nella storia del cinema – e nelle vendite di Dvd e Blu Ray, ha totalizzato anche il record dei download illegali su Internet.

 

Il film è stato infatti scaricato illegalmente oltre sette milioni di volte in tutto il mondo, come rileva la società specializzata in ricerche sul file-sharing BigChampagne.

La Motion Picture Association of America (MPAA), che riunisce le principali case cinematografiche statunitensi, nella sua ultima indagine ha stimato in oltre 18 miliardi di dollari all’anno la perdita dell’industria a livello globale dovuta alla pirateria. Di questi, circa il 40% è rappresentato dalla pirateria online. A pagare il prezzo più alto è l’home video che a differenza delle sale cinematografiche ha la stessa modalità di consumo – in casa, sullo schermo di tv o computer – delle copie ottenute illegalmente.

Le copie pirata hanno anche il vantaggio di essere spesso reperibili in rete prima dell’uscita dei dvd nei negozi di videonoleggio.

 

Per la Federazione anti-pirateria audiovisiva italiana (Fapav), attualmente il 90% dei film messi in rete a ridosso dell’uscita cinematografica viene registrato nelle sale e più dell’80% delle pellicole è disponibile sul web entro il secondo giorno di programmazione.

Il danno economico è rilevante.

 

Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto di economia dei media (Iem), nel 2007 il mercato europeo del noleggio e della vendita di film è sceso a 11,5 miliardi di euro, poco più di quanto registrato nel 2002. Negli ultimi tempi, poi, il furto digitale sta coinvolgendo anche i telefilm, che per la maggior parte vengono registrati dalla tv e messi in rete poche ore dopo la trasmissione. Per TorrentFreak.com , sito che conteggia anche i download dalle reti p2p, nel 2008 ogni singolo episodio di ‘Lost’ è stato scaricato illegalmente oltre 5 milioni di volte, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.

 

Le major e i network stanno correndo ai ripari un po’ ovunque. Anche in Italia si stanno facendo passi avanti: a metà gennaio è stato presentato il Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale, commissione creata con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il dato di ‘The Dark Knight’, campione di incassi e di vendite per l’home video, oltre che dei download illegali, fa però riflettere gli analisti, che oltre al danno economico immediato indicano, non da oggi per la verità, la possibilità di un ricco mercato legale, complementare agli altri due. E, l’industria cinematografica, con ritardo, sta infatti imboccando anch’essa la strada già intrapresa da quella musicale: legalizzare e cercare di trarre profitto dal canale online. In Usa i colossi dell’home video Netflix e Blockbuster hanno iniziato a vendere e noleggiare film e telefilm da Internet, anche per le nuove reti delle console. In settimana Netflix ha fatto sapere che già un milione di utenti ha scaricato film con l’Xbox 360 nei primi tre mesi dal lancio del servizio Internet per la console della Microsoft.