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BS Private Equity acquista Tiscali International Network. La Borsa premia il titolo

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In apertura di Borsa, vola Tiscali (+6,6%) dopo aver annunciato che con BS Private Equity e BS Investimenti SGR hanno concordato la compravendita delle attività detenute da Tiscali International Network BV, società controllata da Tiscali, per un Enterprise Value complessivo di circa 47 milioni di Euro, inclusivo di un potenziale earn-out di 7 milioni di Euro.

 

Il closing, come informa una nota dell’azienda, è condizionato alla firma del contratto di compravendita e all’approvazione delle competenti Autorità antitrust.

TiNet offre a clienti in tutto il mondo servizi all’ingrosso di connettività IP-MPLS mediante una rete globale che copre 3 continenti e con oltre 100 punti di presenza.

 

Nel 2008 TiNet ha registrato un fatturato di oltre 35 milioni di Euro – rispetto ad un fatturato di circa 28 milioni di Euro nel 2007 a parità di perimetro – ed un EBITDA di circa 10 milioni di Euro (corrispondente ad un margine del 28% sul fatturato). Anche successivamente all’acquisizione, TiNet continuerà ad essere il fornitore di servizi IP per il Gruppo Tiscali.

 

A gennaio, sulla scia delle indiscrezioni di stampa, la compagnia ha confermato i 250 esuberi possibili (su 850 dipendenti su tutto il territorio italiano), con esodi volontari incentivati, oltre a ulteriori razionalizzazioni della forza lavoro.

 

Da questa operazione dipendono infatti i futuri progetti del gruppo con la formulazione del nuovo piano industriale per la controllata italiana.

 

Il piano, ha spiegato l’azienda, prevede “un miglioramento della redditività anche mediante un piano di ottimizzazione dei costi e delle risorse, coerentemente con il contesto di settore e con le condizioni economiche nazionali ed internazionali”.

Secondo le stime di Tiscali, il piano della controllata italiana vede una riduzione complessiva dei costi operativi e di struttura di circa 40 milioni di euro.

 

Continuano intanto le trattative per la cessione delle attività nel Regno Unito, che Tiscali ha confermato essere “ancora in corso“. In base alle ultime notizie, resta in pole position BSkyB di Rupert Murdoch.

A dicembre, il chief financial officer, Andrew Griffith, ha dichiarato che le attività in Gran Bretagna potrebbero permettere alla Pay TV inglese di allargare la base clienti e potrebbe quindi rivelarsi un acquisto di valore.

 

La dichiarazione di Griffith suggerisce che l’operatore televisivo ritiene l’acquisto delle attività britanniche di Tiscali in grado di incrementare in maniera significativa il numero di residenti ai quali offrire i servizi internet. Se riuscisse a rilevare gli asset diverrebbe il terzo fornitore Adsl della Gran Bretagna con 3,6 milioni di clienti, dietro a BT e Carphone.

 

“…Per ora, noi serviamo solo nove milioni di case, per cui i prodotti Sky a banda larga, per quanto a grande valore aggiunto, si rivolgono solo ai clienti che vogliono aderire all’offerta televisiva“, ha detto Griffith, aggiungendo: “Tiscali ci permetterebbe di allargare la nostra offerta ad altri 16 milioni di residenti, e questo potrebbe avere potenzialmente un grande valore”.

 

Nei mesi scorsi ci sono state voci di colloqui tra le due compagnie ma BSkyB non ha commentato ufficialmente la questione. La vendita delle attività britanniche di Tiscali dovrebbe comportare approssimativamente un ricavo di 741 milioni di dollari.

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