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Cellulari: sarà un 2009 nero. I maggiori produttori mondiali annunciano pesanti ristrutturazioni per far fronte alla crisi

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Sarà un 2009 difficile per il mercato dei cellulari. Il settore, che inizialmente si credeva immune dal rallentamento economico, dovrà fare i conti con una crisi le cui proporzioni sono ancora difficili da stabilire e che si tradurrà anche quest’anno in una forte contrazione delle vendite.

 

Ieri il colosso svedese Ericsson ha presentato risultati finanziari caratterizzati da utili in deciso calo, a causa della crisi che ha investito la joint venture Sony Ericsson – 3° produttore mondiale di cellulari – che ha chiuso il quarto trimestre 2008 con un rosso di 187 milioni di euro (contro utili di 373 milioni nello stesso periodo 2007) e un fatturato in calo da 3,77 a 2,91 miliardi di euro. Poco più di 24 milioni i telefonini venduti nel trimestre (in calo del 21% rispetto all’anno precedente) a un prezzo medio di 121 euro.

 

Oggi tocca agli altri protagonisti del mercato dei telefonini fornire cifre e indicazioni per il futuro.

Si parte dalla società simbolo del settore: la finlandese Nokia ha chiuso il quarto trimestre 2008 con utili netti di 576 milioni di euro (26 cent per azione), a fronte degli 1,84 miliardi (48 cent) registrati nel quarto trimestre 2007.

Il risultato è stato inferiore alle attese degli analisti, che puntavano su utili per 977 milioni, e anche le cifre relative al fatturato non hanno centrato il consensus.

Il gruppo finlandese ha infatti chiuso l’ultimo trimestre 2008 con un fatturato in calo del 20% da 15,74 a 12,7 miliardi di euro, mentre gli analisti attendevano 13,28 miliardi di euro.

Per il 2009 la società – leader incontrastata nella produzione di cellulari a livello mondiale – ha stimato una contrazione delle vendite pari al 10% rispetto al 2008 (contro il -5% stimato inizialmente).

 

Il gruppo prevede dunque di ricorrere a un’ampia riduzione dei costi per di 700 milioni di euro, alla luce del continuo deterioramento della situazione finanziaria ma continua a ritenere che la propria quota di mercato salirà rispetto al 39% con cui ha chiuso il 2008.

 

Quarto trimestre in negativo anche per le stelle sudcoreane del mercato: Samsung e LG, rispettivamente secondo e quarto produttore di cellulari a livello mondiale.

 

Per Samsung – che oltre a produrre telefonini è anche il primo produttore mondiale di Tv a schermo piatto e monitor Lcd – gli analisti prevedono un rosso da record, anche perché si tratterebbe del primo risultato negativo nella storia del gruppo.

Il passivo si attesterebbe a 92,93 miliardi di won (circa 53 milioni di euro), dopo un calo degli utili del 44% nel corso del terzo trimestre 2008.

Anche in questo caso, si profila all’orizzonte una massiccia ristrutturazione, nell’ambito della quale le attività saranno raggruppate in due divisioni.

 

LG, anch’essa attiva nel settore degli schermi piatti oltre che dei cellulari, ha segnato invece il primo rosso dopo sette trimestri in positivo e ha iniziato un ulteriore deterioramento per l’intero esercizio 2009, pur ritenendo di poter tornare in positivo nel corso di questo trimestre, grazie ai modelli di fascia bassa.

La perdita netta per LG nell’ultimo trimestre dello scorso anno è stata pari a 489,7 milioni di dollari.

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