Cellulare alla guida: arriva Key2SafeDriving, la chiave che disabilita l’uso del telefonino a motore acceso

di Alessandra Talarico |

Stati Uniti


Key2SafeDriving

Anche in macchina, è difficile resistere alla tentazione di rispondere a una telefonata o, peggio, di leggere un sms.

Un’abitudine sempre più radicata, ma molto pericolosa, che ha spinto un gruppo di ricercatori dell’Università dello Utah a mettere a punto una chiave – battezzata Key2SafeDriving – che disabilita il cellulare quando il motore della vettura è acceso.

 

L’Università ha ottenuto un brevetto provvisorio e ha concesso l’uso della tecnologia a una compagnia privata che spera di immetterla sul mercato entro sei mesi, a un prezzo relativamente modico, 50 dollari, più un abbonamento mensile ancora da stabilire.

 

La chiave è dotata di tecnologia Bluetooth ed è in grado di inviare un segnale al cellulare del conducente, che entrerà in ‘modalità guida’ e visualizzerà un segnale di ‘stop’ sul display.

Un servizio di segreteria telefonica risponde automaticamente alle chiamate o agli sms con un messaggio: “Sto guidando, richiamerò appena arrivato a destinazione”.

 

Quando il motore è spento, il telefonino ritorna in modalità di comunicazione normale.

Gli inventori del sistema sostengono inoltre che il dispositivo non può essere ‘ingannato’ spegnendo e riaccendendo il cellulare.

 

“Si tratta di un dispositivo semplice, economico ed efficace per migliorare la sicurezza alla guida, obiettivo raggiungibile solo evitando le distrazioni”, ha spiegato Wally Curry dell’Università dello Utah.

 

Il sistema è stato concepito principalmente per i più giovani (negli Stati Uniti si prende la patente a 16 anni) e consente comunque di effettuare chiamate ai servizi di emergenza come il 911 o ad altri numeri predefiniti, quali quello dei genitori. Agli ‘adulti’ il sistema ‘concede’ di utilizzare il telefonino con l’auricolare, anche se molti studi confermano che l’uso di questi strumenti non diminuisce affatto il pericolo di incidenti.

 

Secondo uno studio dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità (Franco Taggi) – il rischio relativo per chi utilizza il cellulare è pari a 4. Cioè chi guida utilizzando il telefonino (anche con l’auricolare o il viva voce), ha 4 volte più probabilità di rimanere coinvolto in un incidente rispetto a chi non lo utilizza.

Lo studio, informa quindi che il degrado della capacità di guida determinato dall’uso del cellulare è simile a quello indotto da un’alcolemia del conducente intorno a 80mg/100ml (il limite legale in Italia è pari a 50mg/100ml).

 

E una ricerca americana conferma:  l’uso del cellulare in macchina, anche se si utilizza l’auricolare o col Bluetooth, è pericoloso almeno quanto guidare ubriachi, se non addirittura di più.

 

Secondo recenti studi, il 6% dei guidatori americani parla telefonino senza accostare, il 10% dei teenager parla o manda sms mentre guida.

 

Negli Stati Uniti, l’abitudine di scrivere un sms dal cellulare o leggere una mail dal blackberry mentre si è alla guida è un fenomeno tanto diffuso che nello Stato di Washington è stata varata lo scorso anno una legge per mettere al bando la pratica del “D.W.T.”, ossia il ‘driving while texting’, la guida col cellulare.

 

Chi viene ‘beccato’ con le mani sulla tastiera del telefonino invece che sul volante rischia una multa di 101 dollari.

 

A essere illegale, infatti, non è tanto il fatto di parlare al cellulare senza auricolare – cosa che in diversi Stati Usa non è ancora bandita con una legge specifica – quanto di dedicarsi ad attività più diversificate come la scrittura di un messaggio o di una mail e il relativo invio, col rischio di non vedere uno stop o il semaforo rosso e provocare seri incidenti.

 

Anche Ford, in tema di sicurezza alla guida, lancerà nel 2009 “MyKey“, un dispositivo che consentirà ai genitori che prestano l’auto ai figli di conoscere la velocità media o di limitare il volume dell’autoradio.

 

Limiti che vanno nella giusta direzione e che potrebbero tradursi, nelle intenzioni degli inventori di Key2SafeDriving, anche in sconti da parte della compagnie di assicurazioni ai guidatori che si dimostrano propensi a limitare l’uso del telefonino alla guida.