HDTV: la Rai lancia l’alta definizione anche sul digitale terrestre

di Raffaella Natale |

Italia


HDTV

Prima trasmissione televisiva in Italia di Super Alta Definizione col nuovo standard DVB-T2 per il digitale terrestre dal Centro trasmittente Rai di Torino- Eremo.

La sperimentazione, come informa una nota, arriva dopo che nel corso di quest’anno, Rai e BBC, primi in Europa, avevano avviato le prove di TV HD con questo standard.

Per la Rai l’iniziativa è stata condotta dalla Direzione Strategie Tecnologiche con la Direzione Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica, in collaborazione con RaiWay. Il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Rai ha partecipato attivamente alla definizione di questo nuovo standard.

 

L’italiana ScreenService e la spagnola SIDSA hanno sviluppato rispettivamente il trasmettitore ed il ricevitore DVB-T2.

Questo evento dimostra la costante attenzione della Tv pubblica verso le tecnologie d’avanguardia, che permettano il costante miglioramento della qualità tecnica dei servizi radiotelevisivi e lo sviluppo dell’Alta Definizione.

 

Allo scopo di favorire lo sviluppo dell’Alta Definizione sul digitale terrestre, il DVB-T2 aumenta la capacità trasmissiva di circa il 40% consentendo la trasmissione di 3-4 programmi HDTV codificati in MPEG4 (rispetto ai 2-3 consentiti dal DVB-T) o addirittura di 1 canale a Super Alta Definizione 4K.

 

Il DVB-T2, grazie alla significativa capacità trasmissiva (sino a 34-40 Mb/s), consentirà di affiancare servizi in Alta Definizione (HDTV) agli attuali servizi di televisione DTT a qualità standard e a servizi di televisione mobile (il cosiddetto DVB-H).

Questa sperimentazione tecnologica, per ora concentrata nell’area torinese, consentirà di realizzare “prove in campo” delle caratteristiche del DVB-T2, sia per gli aspetti propagativi che per quelli di robustezza e resistenza alle interferenze in diverse condizioni operative.

 

Attualmente l’Industria manifatturiera sta sviluppando i primi prototipi di ricevitori per essere in grado di fornire i decoder in Gran Bretagna già nel 2010, quando ci sarà il lancio del servizio HDTV regolare.

 

Viale Mazzini già da tempo ha deciso di investire fortemente nell’alta definizione. Nel settembre scorso, Rai, NHK e BBC hanno vinto il premio Tecnologia “IBC Special Award” per il progetto del sistema di Tv a Super Alta Definizione (Super High Vision, SHV) presentato ad Amsterdam alla più importante esposizione europea (12-16 settembre), dedicata agli sviluppi tecnologici per la Tv digitale.

 

Questo progetto, come Keybiz aveva già anticipato nel febbraio 2007, è stato condotto nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra i Centri di Ricerca delle Tv pubbliche. Hanno lavorato insieme BBC, Rai, ma anche la giapponese NHK , l’austriaca ORF, la svizzera SSR e la tedesca ZDF.

La positiva realizzazione di questo progetto conferma una tradizione di leadership tecnologica mondiale della RAI nell’alta definizione: la produzione di “Giulia&Giulia” (1987), la prima trasmissione mondiale in HD digitale via satellite (Mondiali di calcio Italia ’90), e ancora la prima trasmissione di HD e Tv Mobile sullo stesso canale (Olimpiadi invernali Torino 2006).

 

Secondo gli analisti, la Super Alta Definizione , con i sui effetti che portano lo spettatore al centro della scena, diventerà una tecnologia disponibile per il mercato nell’arco di dieci anni.