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Biblioteca multimediale Ue: troppi accessi per Europeana, il sistema va in tilt  

Unione Europea


Europeana, la biblioteca multimediale online europea, è da ieri aperta al pubblico. L’interesse è stato talmente alto che il sito è andato in tilt. Nella pagina iniziale si legge che i tecnici stanno cercando di risolvere i problemi legato all’eccessivo numero di connessioni e che entro la metà di dicembre dovrebbe essere nuovamente attivo. Probabilmente non ci si aspettava un così forte interesse anche se ormai, si sa, che sono sempre più gli utenti che si rivolgono al web per avere informazioni.

Molto presto gli utenti di Internet in tutto il mondo potranno ora accedere ad oltre due milioni di libri, mappe, registrazioni, fotografie, documenti d’archivio, dipinti e film provenienti dalle biblioteche nazionali e dalle istituzioni culturali dei 27 Stati membri dell’UE.

Europeana – scrive la Ue – apre nuove vie per l’esplorazione del patrimonio europeo: chiunque si interessi alla letteratura, all’arte, alla scienza, alla politica, alla storia, all’architettura, alla musica o al cinema disporrà di accesso rapido e gratuito alle più grandi collezioni e ai più grandi capolavori d’Europa in un’unica biblioteca virtuale, attraverso un portale web disponibile in tutte le lingue dell’UE“.

 

Questo però è solo l’inizio. Nel 2010 Europeana darà accesso a milioni di opere rappresentative della ricca diversità culturale dell’Europa e disporrà di zone interattive, come le comunità di interesse. Fra il 2009 e il 2011 saranno dedicati a questo progetto finanziamenti UE per circa 2 milioni di euro l’anno. La Commissione prevede anche di coinvolgere il settore privato nell’ulteriore espansione della biblioteca digitale europea, la cui creazione è stata appoggiata nel settembre 2007 dal Parlamento europeo in una risoluzione approvata a schiacciante maggioranza.

 

José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “…Con Europeana realizziamo un’alleanza fra il vantaggio competitivo dell’Europa nelle tecnologie della comunicazione e della creazione di reti e il nostro ricco patrimonio culturale. Gli europei potranno ora accedere rapidamente e facilmente, in un unico spazio, alle incredibili risorse delle nostre grandi collezioni. Europeana è molto più che una biblioteca, è un vero e proprio strumento di propulsione che ispirerà gli europei del 21° secolo ad emulare la creatività dei loro antenati più innovativi, come quelli che hanno agito da elemento propulsore nel Rinascimento. Basta immaginare le possibilità che essa offre agli studenti, agli amanti dell’arte e agli studiosi di accedere ai tesori culturali di tutti gli Stati membri, riunirli ed esplorarli online. Questo progetto è la perfetta dimostrazione del fatto che la cultura è al centro stesso dell’integrazione europea”.

 

Viviane Reding, Commissario UE per la Società dell’informazione e i Media, ha commentato: “Europeana offre un viaggio nel tempo, attraverso le frontiere, alla scoperta delle nuove idee di ciò che è la nostra cultura. Ancor più importante, essa collegherà gli europei alla loro storia e, tramite strumenti e pagine interattivi, renderà possibile il crearsi di legami reciproci”.

“Faccio ora appello alle istituzioni culturali, alle case editrici e alle imprese di alta tecnologia d’Europa affinché continuino ad arricchire Europeana di ulteriori contenuti in forma digitale. Dovremmo fare di Europeana una sede di partecipazione interattiva e creativa disponibile per coloro che vogliono apportare il loro tassello al mosaico della cultura europea e condividerlo con altri. Il mio obiettivo è che nel 2010 Europeana includa almeno 10 milioni di oggetti”.

 

Elisabeth Niggemann, direttore generale della biblioteca nazionale tedesca e presidente della Fondazione per la biblioteca digitale europea, l’organizzazione cui si deve Europeana, ha aggiunto: “Europeana conferisce alle istituzioni culturali maggiore rilevanza per la generazione del web 2.0, una generazione che vuole leggere testi, guardare video, ascoltare suoni e visionare immagini nello stesso spazio e tempo. Offrendo ai giovani un’esperienza multimediale completa Europeana li collegherà alla cultura europea passata e presente”.

 

Grazie ad Europeana sarà possibile effettuare ricerche e consultare le collezioni digitalizzate delle biblioteche, degli archivi e dei musei d’Europa con una sola operazione. Ciò significa che gli utenti potranno esplorare vari temi senza bisogno di cercare e visitare molteplici siti e risorse.

 

Europeana è stata avviata dalla Commissione nel 2005 e sviluppata in stretta collaborazione con le biblioteche nazionali ed altre istituzioni culturali degli Stati membri, oltre a beneficiare del forte sostegno del Parlamento europeo; è gestita dalla Fondazione per la biblioteca digitale europea, che vede riunite le principali associazioni europee di biblioteche, archivi, musei, archivi audiovisivi e istituzioni culturali ed è ospitata dalla biblioteca nazionale olandese, la Koninklijke Bibliotheek.

 

Oltre mille organismi culturali di tutta Europa hanno fornito materiali per Europeana. I musei europei, fra cui il Louvre di Parigi e il Rijksmuseum di Amsterdam, hanno fornito oggetti e dipinti digitalizzati provenienti dalle loro collezioni. Gli archivi di stato hanno messo a disposizione documenti d’importanza nazionale, e l’Institut National de l’Audiovisuel francese ha fornito 80.000 registrazioni di trasmissioni del 20° secolo, risalendo alle prime immagini filmate sui campi di battaglia francesi nel 1914. Le biblioteche nazionali di tutta Europa hanno inviato materiale stampato e manoscritto, fra cui copie digitalizzate dei grandi libri che hanno arricchito il mondo di nuove idee.

 

Nel 2009-2010 saranno disponibili circa 69 milioni di euro per la ricerca sulle biblioteche digitali tramite il programma di ricerca dell’UE. Nello stesso periodo la sezione ‘società dell’informazione’ del Programma per la competitività e l’innovazione stanzierà circa 50 milioni di euro per migliorare l’accesso al patrimonio culturale e scientifico europeo.

 

La Commissione europea ha iniziato il lavoro sulle digitalizzazione e accessibilità online già dal 2000; fra il 2000 e il 2005 ha cofinanziato progetti di ricerca e stimolato una più fattiva collaborazione tra Stati membri desiderosi di mettere in linea il proprio patrimonio culturale.

 

Nel giugno 2005 il commissario Reding ha fatto della biblioteca digitale europea un progetto faro della strategia “i2010 – Una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione” (IP/05/643). Nel settembre del 2005 la Commissione ha delineato le misure necessarie a rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale e scientifico europeo (IP/05/1202). Lo scorso agosto la Commissione ha invitato gli Stati membri ad intensificare l’invio di contributi ad Europeana, specialmente concedendo ulteriori finanziamenti per la digitalizzazione, e ha chiarito ulteriormente, cifre alla mano, quanto materiale sarebbe stato digitalizzato (IP/08/1255, MEMO/08/546).

 

Il lavoro della Commissione sulla biblioteca digitale europea è stato accompagnato da un gruppo di esperti di alto livello provenienti dal settore sia pubblico che privato: istituzioni culturali, industrie delle ICT e titolari dei diritti. (r.n.)

  

 

 

  

i2010: Digital Libraries Initiative

   

Risoluzione del Parlamento Ue del 27 settembre 2008 “Verso una biblioteca digitale europea” (relatrice: Marie-Hélène Descamps)

   

Press pack Europeana

 

 

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