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eBook, un sogno che si avvera: Google raggiunge l’accordo con gli editori, sarà possibile scaricare legalmente interi libri dal web

Stati Uniti


Grande notizia per gli appassionati della lettura. Finalmente si avvera il sogno di poter scaricare interi libri o anche poche pagine da internet senza diventare criminali informatici della cultura.

Tutto questo è possibile grazie a un accordo raggiunto, dopo tre anni di disputa legale, tra Google e autori ed editori statunitensi rappresentati rispettivamente dalla Author’s Guild e dalla Association of American Pubblishers.

“…Scrivere un libro è un duro lavoro e ancora più duro ottenerne dei guadagni”, ha dichiarato Roy Blount Jr., President di Authors Guild.

“…Come lettore e ricercatore, sarò felicissimo di poter entrare nella mia biblioteca vicino a casa e cercare sugli scaffali di alcune tra le principali biblioteche del mondo. Come autore, non posso che apprezzare che venga riconosciuto un compenso dall’uso del nostro lavoro. Mi sembra perciò che questo accordo vada nella direzione giusta”.

“…Questo è un accordo storico, che porta vantaggi a tutte le parti“, ha dichiarato Richard Sarnoff, Chairman della Association of American Publishers. “…Dal nostro punto di vista, l’accordo indica una strada innovativa per l’uso dei materiali protetti da copyright nel mondo digitale, offre un servizio ai lettori consentendo un accesso più ampio a testi altrimenti di difficile reperimento, e offre vantaggi pure alla comunità degli editori stabilendo un interessante modello commerciale che offre insieme controllo e possibilità di scelta ai titolari dei diritti d’autore”.

“…Fin dalla nostra creazione, abbiamo sempre avuto il sogno di rendere tutti i libri del mondo reperibili e disponibili a tutti grazie al canale online. Ogni giorno, facciamo un passo in più verso la realizzazione di questo sogno. Oggi facciamo un grande balzo“, ha detto Sergey Brin, co-fondatore e president of technology di Google.

“…Insieme ad autori, editori e biblioteche continueremo a portare online sempre più contenuti del mondo offline, rendendoli più accessibili a sempre più persone”.

L’accordo è risolutivo della class action Authors Guild contro Google, intentata il 20 settembre 2005 da The Authors Guild e alcuni autori, e della causa intentata il 19 ottobre 2005 da cinque editori membri della Association of American Publishers (AAP): McGraw-Hill Companies, Pearson Education, Penguin Group, entrambe parte di Pearson, John Wiley & Sons e Simon & Schuster, parte di CBS corporation. Queste cause contestavano il progetto di Google di digitalizzare, rendere ricercabili e visualizzare brani di libri protetti da copyright e di condividere le copie digitali con le biblioteche senza esplicito permesso dei titolari dei diritti d’autore. Chiunque sia titolare di diritto d’autore Usa può registrare le proprie opere nel Book Rights Registry e ricevere un compenso derivato dalle sottoscrizioni delle istituzioni, dalle vendite di libri, dal fatturato advertising e da altri possibili modelli di fatturato, compresi pagamenti in contanti se l’opera è già stata digitalizzata.

Il primo motore di ricerca del mondo pagherà 125 milioni di dollari (98 milioni di euro) di spese legali per questi lunghi negoziati e per creare il Book Rights Registry.

L’accordo riconosce i diritti e gli interessi dei titolari di diritto d’autore e fornisce loro strumenti efficienti per controllare le modalità di accesso online alla loro proprietà intellettuale.

Saranno quindi accessibili online in Usa milioni di libri e altri testi protetti da copyright e appartenenti a raccolte di diverse tra le principali biblioteche americane che aderiscono a Google Ricerca Libri.

Sarà maggiore l’accesso a libri non più stampati e la visibilità per milioni di opere non più reperibili sugli scaffali, consentendo ai lettori americani di cercarle sul web e di visualizzarne una preview online, nonché opzioni aggiuntive per l’acquisto di libri protetti dal diritto d’autore. Ancora: possibilità per le istituzioni di sottoscrivere per l’accesso online a milioni di libri, accesso gratuito dalle biblioteche americane, compensi per autori ed editori e controllo dell’accesso alle loro opere.

Il Book Rights Registry terrà traccia dei titolari dei diritti, raccogliendo e gestendo informazioni accurate sugli stessi e consentendo loro di richiedere l’inclusione o l’esclusione dal progetto.

Le biblioteche dell’Università della California, Michigan, Wisconsin e Stanford hanno fornito input per l’accordo e sono pronte a partecipare al progetto, includendo le loro raccolte di testi. Insieme ad altre biblioteche americane che stanno correntemente lavorando con Google, i loro significativi sforzi per preservare, mantenere e consentire accesso ai libri, hanno giocato un ruolo significativo nel raggiungimento di questo accordo e, tramite la loro partecipazione anticipata, stanno amplificando tali sforzi rendendo i testi ancora più accessibili agli studenti, ricercatori e lettori negli Stati Uniti. E’ prevedibile che altre biblioteche americane parteciperanno a questo progetto nel futuro.

Gli utenti di Google Ricerca Libri negli Stati Uniti potranno utilizzare il servizio e acquistare i prodotti offerti nell’ambito del progetto.

Ma per dare il via alla nuova era digitale del settore libraio, manca ancora l’approvazione della Corte Federale.

Al di fuori degli Usa, nulla cambierà per gli utenti di Google Ricerca Libri, a meno che l’offerta di tali prodotti e servizi non venga autorizzata dai titolari del diritto d’autore sull’opera.

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