Key4biz

Safer Internet: Ue soddisfatta per il via libera del Parlamento. Reding, ‘Aiuti concreti a giovani e genitori’

Unione Europea


La Commissione europea ha espresso soddisfazione per l’approvazione, da parte del Parlamento Ue, della relazione elaborata dall’eurodeputata Roberta Angelilli a supporto del lancio della nuova fase del programma Safer Internet.

 

Il programma quinquennale (2009-2013), proposto dalla Commissione europea lo scorso febbraio, sarà dotato di un finanziamento di 55 milioni di euro per il contrasto ai contenuti illegali on-line, ma anche per affrontare e reprimere condotte giudicate illegali o nocive, come il grooming (tecnicamente l’adescamento da parte di adulti che utilizza tecniche subdole di manipolazione psicologica) e il cyberbullismo, per arrivare a tutte le forme di istigazione alla violenza, all’anoressia (in Italia ci sono 200mila minorenni affetti da questo disturbo), al suicidio, alla xenofobia.

 

Un impegno decisivo, di fronte al dilagare di nuovi servizi internet che mettono in serio pericolo la privacy e la sicurezza dei minori, che sempre più numerosi affollano le vie del web.

“Sono sicura che il nuovo programma Safer Internet avrà un ruolo importante nella comprensione delle sfide online per quanto riguarda i rischi per giovani e bambini, e fornirà un aiuto concreto a molti giovani utenti di Internet e ai loro genitori”, ha affermato Viviane Reding, Commissario Ue ai media e alla società dell’informazione.

 

Il voto del Parlamento europeo è stato preceduto da un lungo dibattito sulla proposta della Commissione, che è stato applaudito da tutti i gruppi politici. Alcuni membri del Parlamento europeo hanno considerato il programma, che dovrà ora essere approvato dal Consiglio entro la fine dell’anno, “una delle cose migliori che l’Europa potesse fare”.

 

Il programma ‘Safer Internet 2009-2013’ si basa sul successo del precedente programma Safer Internet del 2005 e comprenderà anche i servizi più recenti del web 2.0, come il social networking.

 

Gli obiettivi principali sono:

 

Garantire la consapevolezza di bambini, genitori e insegnanti e sostenere i punti di contatto che forniscono loro consigli su come navigare in tutta sicurezza.

 

Creare punti di contatto nazionali a cui segnalare contenuti illegali o condotte nocive in particolare per quanto riguarda gli abusi sessuali e il grooming.

 

Promuovere iniziative di autoregolamentazione e stimolare il coinvolgimento dei bambini nella creazione di un ambiente online sicuro.

 

Stabilire una base di conoscenze sull’uso delle nuove tecnologie e dei relativi rischi, riunendo ricercatori impegnati nella sicurezza dei bambini online a livello europeo.

 

Dei 55 milioni di euro destinati al nuovo programma Safer Internet, il 48% dovrebbe servire a garantire la sensibilizzazione del pubblico, il 34% la lotta contro i contenuti illegali e il contrasto ai comportamenti nocivi, il 10% a promuovere un ambiente online sicuro e l’8% di istituire una base di conoscenze.

Exit mobile version