Microsoft non si ferma: dopo aver presentato i nuovi piani a Silicon Valley, Ballmer vola in Norvegia dove collocherà il cuore della R&D  

di Raffaella Natale |

Mondo


Jens Stoltenberg e Steve Ballmer

Microsoft aprirà il centro mondiale delle attività di ricerca su internet in Norvegia, dove sta completando le trattative per l’acquisizione della società Fast Search & Transfer per più di 800 milioni di euro.

“…Disponiamo adesso di significativi laboratori di ricerca grazie all’acquisto di Fast”, ha dichiarato stamattina a Oslo il presidente Steve Ballmer in occasione dell’incontro con il Primo ministro norvegese Jens Stoltenberg.

Aggiungendo che “…sarà proprio qui, il cuore mondiale della R&D di Microsoft per i motori di ricerca professionali”.

 

Aumenta quindi anche il numero dei professionisti impiegati dal gruppo americano in Norvegia, dove ha già aperto tre sedi nelle città di Oslo, Tromsoe e Trondheim. I dipendenti passeranno dagli attuali 300 a 350.

Specializzata nelle tecnologie di ricerca online per aziende e creata nel 1997, Fast Search & Transfer è stata comprata da Microsoft all’inizio dell’anno per 6,6 miliardi di corone norvegesi (836 milioni di euro).

 

Detto, fatto! Proprio ieri infatti Ballmer, in una conferenza stampa a Silicon Valley, ha presentato la strategia per competere al meglio con il primo motore di ricerca del mondo ed eterno rivale Google.

Il presidente ha commentato che il settore informatico dovrebbe resistere bene alla crisi economica puntando sull’innovazione.

“Il nostro settore – ha detto – non è immune da ciò che succede nell’economia mondiale, ma stiamo resistendo bene”.

“In tutti i casi, al momento, le persone del nostro comparto con le quali parlo stanno meglio se non guardano la Cnbc”, che copre in modo anche troppo approfondito tutti gli aspetti e gli sviluppi della crisi finanziaria.

 

Ballmer ha preferito non commentare il piano governativo per il salvataggio delle banche, ma ha aggiunto che “…se l’economia ritrova l’equilibrio, è di buon auspicio anche per l’informatica”.

Ha spiegato che Microsoft conta di capitalizzare nelle tendenze dello “stile di vita digitale”, e in software online, piuttosto che in programmi integrati.

Intende innanzitutto competere con Google, che si è rafforzata puntando sui programmi gratuiti finanziati dalla pubblicità, proponendo un approccio “software+servizio”, legando il cloud computing al proprio sistema che più tradizionale.

Ballmer non ha nascosto che Microsoft ha ancora tanta strada da fare per poter concorrere con Google su questo campo, visto che domina con il 70% del mercato della ricerca online, contro il 9% del gruppo di Redmond.

 

A luglio Microsoft ha rivelato che la propria divisione di servizi online (Live Search, pubblicità su internet…) aveva registrato perdite, con 1,2 miliardi di dollari di deficit annuo.

Ma Ballmer ha precisato che, nonostante il fallimento del progetto per rilevare Yahoo!, la società intende ancora investire nella ricerca sul web, sottolineando però l’importanza di guardare a un nuovo modello.

“…Se c’è una società in grado di concorrere davvero con Google nella ricerca e nella pubblicità, quella è Microsoft. La strada sarà lunga, ma credo che sia una opportunità da non perdere”.

 

Il presidente ha precisato che ha previsto di spendere dal 5 al 10% degli utili operativi del gruppo proprio in R&D.

Per l’esercizio in corso, prevede di indirizzare almeno 8,5 miliardi di dollari nella ricerca e ancora di più per nuove acquisizioni.

Microsoft, in generale, compra almeno una ventina di gruppi l’anno, ma per qualcosa di interessante potrebbe anche arrivare a investire in totale fino a 9 miliardi di dollari.

Ballmer ha sottolineato che il gruppo cercherà sempre di più proposte interessanti fuori da Silicon Valley: rientrano nell’orbita di Microsoft una decina di società israeliane e cinque francesi.