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Privacy: anche il nuovo Firefox garantirà la navigazione ‘anonima’

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Dopo Apple con Safari, Google con Chrome e Microsoft con Internet Explorer 8, anche la Fondazione Mozilla farà presto la sua parte per garantire una maggiore tutela della privacy degli utenti di Firefox.

 

Anche se ancora in fase di sviluppo preliminare, la prossima del browser – la 3.1 – dovrebbe includere una funzione simile a quelle integrate da Apple, Microsoft e Google per garantire maggior rispetto della privacy degli utenti, un tema molto dibattuto negli ultimi tempi.

 

Ad aprire la strada è stata Apple, che ha inserito nel suo browser Safari la modalità Private Browsing. Ora, nella nuova versione di Internet Explorer anche Microsoft ha introdotto la funzione InPrivate, che permette all’utente di impedire la trasmissione delle proprie informazioni di navigazione a siti terzi.

Lo stesso ha fatto Google, che ha deciso di anticipare eventuali recriminazioni da parte dei difensori della privacy inserendo nel browser Chrome – ancora in versione beta – l’opzione Incognito, che permette di impedire la memorizzazione delle informazioni sui siti web visitati, i quali mantengono comunque una traccia della visita.

 

Le pagine aperte, insomma, non vengono registrate e dopo aver finito la propria sessione, tutti i nuovi cookie vengono eliminati.

In questo modo nessuno – coinquilini, genitori, colleghi – potrà andare a curiosare tra le tracce contenute nella cronologia di navigazione.

 

Queste informazioni sono inoltre molto preziose per i motori di ricerca, che le utilizzano per affinare i messaggi e le proposte pubblicitarie.

I cosiddetti file di log sono infatti molto utili per analizzare le preferenze dei visitatori di un sito e, quindi, per adeguare prodotti e pubblicità alle esigenze mutevoli del mercato.

 

Dopo un lungo braccio di ferro con le Autorità europee, Google ha deciso di rendere anonimi questi dati dopo un massimo di 9 mesi, rispetto ai 18 attuali.

Fino a 2 anni fa, Google conservava queste informazioni per 24 mesi, ma sotto la pressione delle associazioni prima, e delle Autorità europee dopo, ha infine acconsentito a limitare il tempo di retention dei file log, utilissimi anche – ha spiegato la società a sostegno della sua reticenza – per migliorare la qualità della ricerca, rendere più sicura la navigazione, combattere le frodi e ridurre lo spam.

 

“Dall’arrivo di Chrome, le funzioni per garantire la privacy della navigazione sono diventate una priorità per noi”, spiega uno sviluppatore Mozilla, anticipando che la prima versione beta di Firefox 3.1 dovrebbe essere rilasciata a ottobre mentre la versione definitiva dovrebbe arrivare entro dicembre.

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