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Mappe digitali: Nokia riceve via libera della Ue per l’acquisizione di Navteq

Unione Europea


La Commissione europea ha dato il via libera all’acquisizione di Navteq – uno dei player di riferimento sul mercato dei servizi di geolocalizzazione – da parte di Nokia.

Dopo aver condotto un’indagine approfondita, la Ue è giunta alla conclusione che l’operazione “non limita la concorrenza nello spazio economico europeo o in una sua parte sostanziale”.

 

Il gruppo finlandese ha annunciato l’operazione da 8,1 miliardi di dollari lo scorso ottobre e l’ha notificata alla Ue nel febbraio 2008.

 

La statunitense Navteq è uno dei due produttori – insieme a Tele Atlas – di mappe stradali digitali in grado di offrire una copertura completa dell’Europa e del Nord America, elemento essenziale dei servizi di navigazione distribuiti anche sui dispositivi mobili. Nokia, da canto suo, è leader del mercato mondiale dei telefonini.

 

In seguito a un esame preliminare, la Commissione ha ritenuto che l’acquisizione di Navteq da parte di Nokia avrebbe potuto porre gravi problemi di compatibilità col mercato comune: alla luce del duopolio esistente sul mercato sul mercato delle carte stradali digitali e della forte posizione detenuta da Nokia sul mercato dei cellulari, l’operazione avrebbe potuto porre in essere problemi di “concorrenza verticale”.  

 

In particolare, l’indagine della Ue ha puntato a stabilire se l’operazione avesse  in qualche modo potuto determinare un aumento dei costi delle mappe digitali per le altre società che forniscono servizi di navigazione mobile o limitare il loro accesso a queste risorse, andando infine a riflettersi sui consumatori.

 

La Commissione, che si era data tempo fino al 18 agosto per stabilire se il progetto di acquisizione potesse pregiudicare in maniera significativa la concorrenza effettiva nello Spazio Economico europeo o in una parte di esso, ha quindi concluso che “…è poco probabile che la società nata dalla concentrazione possa praticare una strategia di limitazione della concorrenza, vista la presenza sul mercato di  TeleAtlas”.

Secondo la Ue, inoltre, non ci sarebbe interesse a impedire l’accesso dei concorrenti alle banche dati, poiché “la contrazione delle vendite di carte non sarebbe compensata da una crescita delle vendite di telefonini”.

 Gli altri produttori di cellulari potrebbero sempre, spiega la Ue, “fare concorrenza a Nokia collaborando con sviluppatori indipendenti di applicazioni di navigazione, sviluppando altre funzioni da montare sui loro telefonini”.

 

Quello delle mappe digitali è un mercato in piena ascesa e ha trovato nel telefonino un nuovo volano di crescita dopo il web.

 

In particolare, il mercato dei navigatori portatili, ha raggiunto lo scorso anno quota 23 milioni di pezzi venduti per un valore di circa 6 miliardi di dollari, con una crescita di oltre il 60% rispetto al 2006.

 

I player del web e della telefonia mobile non vogliono certo stare a guardare e le acquisizioni nel settore si moltiplicano: a ottobre è stata Nokia ad aprire le danze, mettendo sul piatto 8,1 miliardi di dollari per acquisire gli asset di Navteq, in seguito Garmin e TomTom hanno iniziato a darsi battaglia per l’acquisizione di Tele Atlas: a prevalere è stata la società olandese, disposta a spendere 2,9 miliardi di euro.

 

Anche Microsoft ha fatto il suo ingresso nel settore della navigazione satellitare mobile, con l’acquisizione della britannica Multimap, specialista delle mappe sul web.

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