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EURO2008: con Rai il calcio su tutte le piattaforme digitali. Ma monta la polemica sull’alta definizione, quanti potranno vederla?

Italia


“…Tornare ad avere l’esclusiva sui diritti Tv di un evento come gli europei di calcio, per la Rai rappresenta l’applicazione di una strategia e di una missione tipica del servizio pubblico del futuro, che è quello di grandi eventi televisivi per tutti declinati su multipiattaforma”.

Lo ha detto il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, commentando la programmazione della Tv pubblica per gli Europei di calcio che si terranno in Austria e Svizzera dal 7 al 29 giugno.

“Quello della Rai – ha detto Cappon parlando dei 105 milioni spesi per l’acquisizione dei diritti Tv – è un impegno rilevante ma pensiamo che sia questa la strada, come quella di tutti i grandi servizi pubblici europei. L’impegno economico – ha concluso – è così elevato perché acquistare i diritti nelle trattative internazionali è sempre più complesso”.

 

Più in dettaglio, il palinsesto prevede: oltre 200 ore di programmazione, 100 della radio e 100 della televisione. I campionati Europei di Calcio 2008 saranno per la prima volta fruibili su tutte le piattaforme digitali.

L’appuntamento calcistico più importante dell’anno raccontato da 50 tra giornalisti, opinionisti e protagonisti del passato con una programmazione che garantirà praticamente una copertura 24 ore su 24, in una ideale staffetta su Rai 1, Rai 2 e Rai 3.

Su rai.tv, il portale multimediale della Rai, si potranno seguire tutte le dirette delle 31 partite in calendario e, infine le immagini dei match saranno visibili anche sulle piattaforme di telefonia mobile.

 

Dalle prime ore del mattino a tarda notte, RaiSport racconterà tutte le 31 partite del torneo in diretta Tv in chiaro e, in differita, sul digitale terrestre, 5 speciali in onda ogni giorno per approfondire ogni aspetto della competizione con i commenti di esperti giornalisti e opinionisti.

Un totale di 100 ore di programmazione tra telecronache e notiziari, con la grande novità rappresentata da Raisport Più, il nuovo canale digitale terrestre della Rai, che ripeterà a tarda sera il miglior incontro della giornata appena conclusa e, ogni mattina, darà la possibilità di rivedere per intero i match disputati il giorno prima.

 

La redazione sportiva di Rai Radio1 opererà nell’IBC di Vienna, il centro di trasmissioni internazionale. Due studi per le dirette, tecnologie digitali per il montaggio dei servizi, interconnessione con le regie di Saxa Rubra.

Gli inviati nel raduno azzurro potranno contare su uno studio supplementare, a Baden, per fornire in tempo reale le voci delle conferenze stampa del c.t e dei calciatori.

In ogni stadio dell’Europeo saranno allestite postazioni cronaca. Da li i radiocronisti vedranno e racconteranno tutte le 31 gare di Euro 2008. Parte delle dirette di Rai Radio 1 sarà scaricabile in podcast. Un modo per consentire di rivivere ciò che la radio ha raccontato dal vivo.

Siglato anche un accordo con Sony per l’alta definizione. Un nuovo progetto di partnership tecnologica dedicato alla sperimentazione del nuovo sistema Xdcam Hd 422 che sarà utilizzato anche per le Olimpiadi di Pechino.

 

I vertici di Viale Mazzini hanno precisato che dopo una serie di test tecnici e operativi già effettuati presso i propri laboratori, la Rai ha deciso di avviare una fase di test reale sul campo, per studiare le prospettive di passaggio al nuovo formato che potrà sostituire l’attuale sistema Betacam Sp su cassetta.

Per la prima volta gli italiani avranno l’HDTV gratis con gli Europei. La Rai garantirà la trasmissione delle partite sul digitale terrestre in 16:9 e con una elevata qualità di immagine. Tutti coloro che hanno un decoder o un televisore adatto a ricevere il digitale terrestre potranno usufruire di questo servizio innovativo.

 

Cappon, presentando l’iniziativa, ha dichiarato: “…E’ una nuova tappa che il servizio pubblico sta facendo per recuperare terreno sul digitale terrestre e per il miglioramento della qualità per tutti i cittadini, gratuita”.

La Rai, infatti, ha i diritti degli Europei in esclusiva, tramontata l’ipotesi di cederli in parte a Sky Italia.

“C’erano difficoltà già all’origine – ha riferito – ma è poi da tre mesi almeno che Sky ci ha segnalato la sua indisponilibilità”.

 

Intanto le immagini in alta definizione saranno trasmesse nelle aree di Roma, Milano, Torino e delle due regioni che hanno avviato il processo di passaggio alla tecnologia di trasmissione radioTv in digitale terrestre, ovvero Valle D’Aosta e Sardegna.

“…Si tratta di aree in cui vivono milioni di cittadini – ha sottolineato Cappon – che potranno accedere in forma gratuita alle trasmissioni”.

 

Dovranno avere, però un decoder, il cui costo si aggira intorno ai 150-180 euro, ha spiegato Luca Balestrieri, responsabile del digitale terrestre che ha partecipato alla conferenza insieme a Francesco De Domenico, presidente del Cda di Raiway.

 

Con questa sperimentazione, la Rai lancia l’alta definizione sul digitale terrestre e apre la strada a un mercato importante per il futuro della televisione: oggi in Italia i televisori compatibili con l’alta definizione sono già quasi quattro milioni, ma le trasmissioni sono solo da satellite e a pagamento. Il digitale terrestre consente invece di aprire il capitolo dell’HD per la televisione gratuita.

 

“La Rai – ha sottolineato Balestrieri – sente l’esigenza di portare l’alta definizione anche nella Tv gratuita. La disponibilità delle frequenze è ancora ridotta ma grazie alle nuove tecnologie dovremmo raggiungere l’obiettivo entro il 2009- 2010. L ‘Europa sull’alta definizione è ancora indietro rispetto agli Stati Uniti. Quello che faremo con gli europei di calcio non è una sperimentazione ma solo un’anticipazione di quello che in futuro sarà un mercato forte”.

In ogni caso per vedere se la propria zona è coperta o meno dal servizio, verrà predisposto un sito web che permetterà a ciascuno, tramite il codice di avviamento postale, di sapere se la sua zona è coperta dall’alta definizione.

 

Sulle strategie, “La Rai sta facendo tanto in termini di piattaforme digitali alternative al satellite, grazie anche ai centri d’eccellenza presenti nel nostro paese. Puntiamo – ha continuato Cappon – molto sullo sport e speriamo che le industrie comincino a mettere nel mercato della grande distribuzione un elevato numero di decoder HD”.

 

Ma proprio sull’alta definizione si è innescata una polemica non indifferente per quanto riguarda la vendita del decoder digitale terrestre in alta definizione.

Come spiega una nota di Adiconsum, il prodotto non è ancora nei negozi, ma sarà possibile prenotarlo e averlo dal 3 giugno a un prezzo di 159 euro, “grazie alla lodevole iniziativa di un produttore che ha scelto di scommettere su questo evento“. Dando la notizia si enfatizza la possibilità di vedere, gratuitamente e in chiaro, gli Europei trasmessi dalla Rai in alta definizione.

 

Ma l’associazione non è di questo parere e il presidente Paolo Landi, ha spiegato che “L’Alta definizione in chiaro è un punto irrinunciabile della Tv digitale, ma i consumatori debbono essere informati correttamente. Solo così possono fare scelte consapevoli. In caso contrario rischiano di diventare delle cavie e di spendere risorse per un decoder che rischia di essere poi inutilizzabile”.

Landi ha quindi spiegato che la trasmissione degli Europei in HD è di fatto una sperimentazione, perché non essendo ancora stato deciso lo standard di trasmissione tra tutti i broadcaster, i decoder acquistati ora potrebbero diventare inutili nel prossimo futuro.

 

Il presidente di Adiconsum ha sottolineato che “l’iniziativa è solo una sperimentazione che trasforma i consumatori in cavie come dimostra il fatto che la stessa Rai ha dato l’annuncio di un’ulteriore sperimentazione di un nuovo standard di trasmissione in HD con la Sony”.

L’utente inoltre solo dopo aver portato a casa il decoder potrà scoprire se e come riuscirà a ricevere il segnale. La trasmissione in HD è, infatti, prevista solo per le città di Roma, Milano, Torino, parte della Valle d’Aosta e della Sardegna, ma la copertura “reale” è ancora tutta da verificare.

 

Il fatto che solo un’azienda abbia seguito la Rai toglie al consumatore la possibilità di poter scegliere, visto che in commercio ci sarà un solo decoder. Si tratta di uno zapper, quindi non permette la visione dei canali a pagamento ed impedisce l’utilizzo dei nuovi servizi multimediali in MhP: questo vuol dire che quando verranno trasmessi programmi in Alta definizione a pagamento, il decoder diverrà inutilizzabile.

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