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Tiscali: cominciano a fioccare le offerte sull’ipotesi ‘spezzatino’, mentre la proposta Vodafone resta la più appetibile

Italia


In mattinata il titolo di Tiscali saliva dell’1,7%, sulle ipotesi di una vendita “spezzatino” ventilata dalla stampa. Questa ipotesi resta infatti in pole position, per massimizzare il valore della società. L’azionista di maggioranza, Renato Soru vorrebbe superare la soglia dei 3 euro: ma per aumentare il valore, pare convenga vendere separatamente gli asset italiani e britannici, anche perché Tiscali Uk non ha ancora completamente integrato Pipex, acquisita circa un anno fa.

 

Vodafone sarebbe pronta a mettere sul piatto 2,45 euro per ogni azione Tiscali. Questa, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore nelle sale operative, sarebbe al momento l’offerta più alta tra le quattro presentate per rilevare l’Isp sardo.

 

Le altre offerte di BSkyB, Fastweb e Wind sarebbero leggermente inferiori ed in due casi si riferirebbero al solo asset italiano. Potrebbero arrivare però nelle prossime ore altre due importanti offerte da parte di Telecom Italia e BT. Da quest’ultima gli operatori si attendono l’offerta più importante. Pare che infatti il colosso inglese punterebbe a rafforzare la propria leadership nel territorio inglese ed allo stesso tempo vorrebbe crescere in Italia nell’offerta della banda larga rivolta ai consumatori, unico settore dove in Italia BT non è presente. Inoltre vi sarebbe la leva sulle perdite fiscali deducibili di Tiscali, che farebbero gola a tutti i pretendenti.

 

Entro giugno, se l’agenda dell’operazione verrà rispettata, si arriverà alla fase delle offerte vincolanti. E’ possibile che possano partecipare a questa fase anche gli esclusi dalla short list.

 

Vodafone intende proseguire con gli investimenti in Italia a prescindere dall’eventuale acquisizione di Tiscali. E’ quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, a margine della conferenza stampa in cui è stata presentata l’offerta Adsl del gruppo britannico.

Una strada che passa per il lancio in Italia dell’Adsl, dopo l’acquisizione di Tele 2, un servizio incentrato nella nuova Vodafone Station, che consente di parlare e di navigare.

 

Le offerte Adsl di Vodafone arriveranno sul mercato entro l’estate. Bertoluzzo non ha voluto fornire dettagli commerciali, dicendo che “…non sarà una competizione sui prezzi, ma sulla qualità dei servizi”, basati su due pacchetti.

Bertoluzzo ha precisato che “…Tele 2 per ora va avanti così: non abbiamo un piano per l’abbandono del brand” e ha sottolineato che Vodafone investe 800 milioni-1 miliardo di euro l’anno “…per realizzare un’infrastruttura integrata di nuova generazione”.

 

Per quanto riguarda l’IPTV, l’Ad di Vodafone Italia ha affermato che “…non rientra fra le nostre priorità, si evolve a ritmo lento: puntiamo innanzitutto sulla banda larga per tutti, poi ragioneremo su altre cose”.

 

Soddisfazione di Tiscali per come sta andando il processo finalizzato all’ingresso nel capitale di un partner strategico. L’Isp ritiene che le offerte siano in linea con le aspettative.

“…Siamo nel mezzo di un processo, siamo molto soddisfatti di come sta andando, non possiamo certo rivelare altri dettagli”, ha detto l’amministratore delegato Mario Rosso, durante la conference call con gli analisti. “Stiamo ancora lavorando, prevediamo che le offerte raggiungano le nostre aspettative”.

 

Tiscali è un’azienda in forte crescita come dimostrano i conti del primo trimestre approvati dal Cda: ricavi consolidati a 276,4 milioni di euro, in crescita del 43%; utenti Adsl a 2,45 milioni, in crescita di oltre 500 mila unità su base annua e 74 mila nei primi tre mesi dell’anno. I ricavi provengono al 72% dall’inglese Pipex acquistata nel settembre scorso per 210 milioni di sterline.

 

Senza contare che proprio nei primi giorni di questo mese, Tiscali ha potenziato il servizio che unisce un’offerta di televisione via Ip e vie digitale terrestre e la rende ancora più appetibile.

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