iPhone, rivoluzione mancata? La Francia tira le somme, mentre Microsoft parte all’attacco con un modello ‘touch’ più economico

di Alessandra Talarico |

Europa


iPhone

Mentre l’Italia ne attende ancora il lancio – che dovrebbe avvenire prima dell’estate – la Francia tira le somme sull’iPhone. Atteso come un telefonino in grado di rivoluzionare il mercato mobile, il gioiellino della Apple ha incontrato in Europa non poche difficoltà, legate principalmente a un modello di business contrario alle leggi di molti Paesi Ue.

 

Orange, che ne è il rivenditore esclusivo per il mercato d’oltralpe, annunciava a fine marzo di averne venduti poco più di 100 mila esemplari, ma tra febbraio e marzio, le unità vendute sono state appena 10 mila, contro le 20 mila di gennaio.

Un rallentamento che allontana la speranza di centrare gli obiettivi prefissati dell’operatore, che sperava entro la fine di quest’anno di vendere 500 mila iPhone.

 

Da fine marzo, Orange non ha più rilasciato cifre relative alle vendite e il direttore finanziario, Gervais Pellissier, si è limitato a confermare che le “vendite proseguono al ritmo che attendevamo”.

 

Una dichiarazione evasiva, dietro cui molti hanno letto la delusione di una rivoluzione mancata, al punto che, alla presentazione degli ultimi risultati finanziari, France Télécom non ha neanche citato l’iPhone se non dietro domanda specifica.

 

E dire che lo scorso novembre gli impazienti fan hanno sopportato file interminabili al freddo pur di conquistare l’oggetto del desiderio, che oltreoceano già spopolava.

 

In attesa della nuova versione 3G, sia T-Mobile in Germania che l’esclusivista britannico O2 hanno deciso di tagliare il prezzo di vendita del modello da 8GB, attualmente venduto in Gran Bretagna al prezzo di 169 sterline (circa 210 euro) ai quali va aggiunto il costo dell’abbonamento mensile dell’operatore esclusivista, che parte da 35 sterline.

Gli utenti tedeschi pagano invece per un iPhone da 8 Gb 99 euro, più il costo dell’abbonamento pari a 89 euro.

 

In Italia, l’iPhone arriverà direttamente in questa nuova versione, e non avrà un rivenditore esclusivo, avendo Apple stretto accordi sia con Telecom Italia che con Vodafone.

 

Nel nostro Paese, tuttavia, resta l’incognita del prezzo: pare infatti che – abolita la clausola che obbligherebbe gli operatori a cedere a Apple il 30% dei profitti legati al traffico generato dall’iPhone – la società di Steve Jobs avrebbe imposto un prezzo di vendita più alto rispetto agli altri Paesi.

 

Vedremo, dunque, come il pubblico italiano accoglierà questa decisione: cederà alla voglia di aggiudicarsi il telefonino più stiloso che c’è, non importa il prezzo, o valuterà di acquistare un telefonino con le stesse caratteristiche ma meno glamour è più economico?

 

All’attacco degli indecisi è partita Microsoft, che il prossimo mese lancerà sul mercato britannico un telefonino touchscreen con memoria da 4 gigabyte e connessione internet ad alta velocità.

La società ha firmato accordi con i principali operatori nel Regno Unito, tra cui figura anche Orange.

Nelle prospettive della casa produttrice – la taiwanese HTC – il Diamond raggiungerà e presto supererà i livelli di vendita dell’iPhone grazie anche al prezzo più abbordabile, che ancora però non è stato comunicato.

In Italia il telefonino verrà presentato il prossimo 20 maggio.

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