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RIM: nessuna crisi dal crack del BlackBerry, anzi. Riviste al rialzo le previsioni di crescita

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Le azioni della Research in Motion hanno registrato un balzo in avanti del 10% venerdì dopo che la società ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita degli abbonamenti e ha dichiarato che anche il 2008 è iniziato sotto il segno della crescita.

 

Secondo RIM, la crescita degli abbonamenti nel corso dell’ultimo trimestre 2007 è superiore del 15-20% rispetto agli 1,82 milioni previsti a dicembre.

La compagnia canadese si è detta convinta che il numero totale dei clienti raggiungerà questo trimestre quota 14 milioni.

 

“Il periodo delle festività ha confermato la forza del BlackBerry, che si è dimostrato uno dei gadget più venduti”, ha spiegato Jim Balsillie, co-chief executive di RIM, sottolineando che il boom di vendite sta continuando anche in questo primo scorcio di 2008.

“Non c’è stato il solito rallentamento stagionale che si verifica in genere a inizio anno – ha aggiunto Balsille – e si continuano a registrare forti performance sia nel segmento business che in quello consumer”.

 

Per il quarto trimestre 2007, RIM attende profitti compresi tra 1,80 e 1,87 miliardi di dollari e un utile per azione diluito tra 0,66 e 0,70 dollari, ma per saperne di più bisognerà aspettare il 2 aprile, quando la società presenterà i risultati finanziari.

 

Nessun serio contraccolpo all’immagine di RIM, dunque, dopo che la scorsa settimana il sistema è andato in crash, lasciando milioni di utenti fuori rete per circa tre ore.

 

Il crack – il secondo dopo quello di aprile che lasciò gli utenti sconnessi per due giorni – ha sottolineato semmai la grande e crescente dipendenza di molti manager dal BlackBerry, che in molti hanno già ribattezzato ‘crackberry‘.

 

Il segmento degli smartphone si conferma dunque in crescita e dovrebbe rappresentare quest’anno circa il 6% degli 1,1 miliardi di telefonini venduti.

A conferma della grande tensione che investe il settore, ricordiamo che è in corso una guerra dei brevetti tra RIM e Motorola, che la scorsa settimana hanno fatto causa l’un l’altro per presunte violazioni reciproche ai brevetti delle tecnologie che stanno al cuore del dispositivo.

 

RIM sostiene che la rivale avrebbe infranto le leggi sulla proprietà di vari brevetti e avrebbe cercato di trarre guadagni “irragionevoli” dalla concessione delle proprie licenze.

 

Motorola ritiene invece RIM ‘consapevolmente’ colpevole della violazione di 7 brevetti relativi alle tecnologie di comunicazione mobile.

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