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Microsoft apre le porte all’open source: ecco i 4 principi per garantire interoperabilità e trasparenza delle tecnologie

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Rivoluzione in casa Microsoft. Il gruppo di Redmond ha infine annunciato i tanto attesi cambiamenti in tema di interoperabilità e di condivisione delle informazioni relative ai prodotti e alle tecnologie.

 

Un cambiamento che la Ue ha accolto con un certo scetticismo, notando che non si tratta certo del primo annuncio di questo tipo proveniente dal colosso dei software e che l’apertura verso una maggiore trasparenza dei prodotti niente ha a che fare con l’adempimento delle norme Ue in materia.

A gennaio 2008, la Ue ha avviato due ulteriori indagini antitrust nei confronti di Microsoft: la prima indagine relativa alla presunta mancata fornitura delle informazioni di interoperabilità relative ad alcuni prodotti del pacchetto Office, la seconda in merito all’accorpamento del browser Internet Explorer al sistema operativo Windows.

 

La Commissione intende dunque andare avanti con l’indagine, per appurare se Microsoft si stia allineando ai dettami comunitari e se i principi appena annunciati – se mai saranno messi in pratica – serviranno a chiudere i procedimenti in corso.

 

Ma cosa cambia in realtà?

Secondo il Ceo Steve Ballmer, “Questo annuncio rappresenta un significativo cambiamento nel modo in cui condividiamo le informazioni relative ai nostri prodotti e tecnologie…ed esprime il nostro impegno verso un’ulteriore maggiore trasparenza”.

 

L’obiettivo dei 4 principi – connettività aperta; promozione della portabilità dei dati e di una più aperta collaborazione con i clienti e l’intero settore IT, incluse le comunità open source; maggior supporto agli standard di settore –  in linea con la strategia portata aventi per 33 anni, è quello di “…promuovere una più ampia interoperabilità e maggiori possibilità di scelta per clienti e sviluppatori in tutto il settore IT, rendendo i nostri prodotti più aperti e condividendo ancor più informazioni sulle nostre tecnologie”, ha aggiunto Ballmer.

 

Le azioni di apertura e trasparenza annunciate, riguardano in particolare Windows Vista (incluso il framework .NET), Windows Server 2008, SQL Server 2008, Office 2007, Exchange 2007 e Office SharePoint Server 2007, nonché le versioni future di questi prodotti.

Microsoft si dice disposta ad assicurare connessioni aperte con i prodotti a più ampia diffusione, anche pubblicando sul proprio sito la documentazione di tutte le interfacce di programmazione applicativa (API) e dei protocolli di comunicazione. Per accedere a queste informazioni, dunque, non ci sarà più bisogno di licenza.

Riguardo i protocolli relativi ai server e ai client Windows, verranno pubblicate sul sito MSDN oltre 30mila pagine di documentazione, precedentemente accessibile solo mediante licenza trade secret.

I protocolli protetti da brevetto saranno invece disponibili a un prezzo più accessibile e a condizioni ragionevoli e non discriminatorie.

Gli sviluppatori potranno quindi accedere alle informazioni gratuitamente e senza il rischio di azioni legali da parte di Microsoft. La documentazione riguarderà anche il modo in cui il gruppo supporta determinati standard, incluse le eventuali estensioni Microsoft relative all’interoperabilità con altre implementazioni, di modo da permettere alle terze parti di capire in che modo uno standard è utilizzato all’interno di un prodotto Microsoft e di sfruttare a favore dei clienti la maggiore interoperabilità.

 

E ancora: per aumentare la trasparenza e l’interoperabilità, ogni qualvolta Microsoft supporterà uno standard in un prodotto di larga diffusione, collaborerà con altre aziende che adottano tale standard per raggiungere implementazioni solide, consistenti e interoperabili tra una vasta gamma di prodotti largamente utilizzati.

 

Un programma, insomma, molto ampio e che comprende anche il miglioramento di Office 2007 per fornire maggiore flessibilità rispetto ai formati documentali e il lancio dell’iniziativa Open Source Interoperability che si pone come obiettivo quello di “promuovere e favorire maggiore interoperabilità tra le tecnologie open source sia commerciali sia community based e i prodotti Microsoft”, attraverso una serie di risorse, strutture ed eventi, “inclusi laboratori, incontri di relazione, materiale tecnico e opportunità per uno sviluppo collaborativo continuo”.

 

“Negli ultimi anni – ha sottolineato Mario Derba, Amministratore Delegato di Microsoft Italia – abbiamo intrapreso una serie di passi significativi al fine di promuovere l’interoperabilità e aumentare la quantità di informazioni condivise. L’annuncio rappresenta un’ulteriore espansione dei nostri sforzi e offrirà una maggiore scelta e nuove opportunità per i clienti”.

 

I Principi di Interoperabilità e le iniziative appena annunciate rientrano nello sforzo intrapreso dal gruppo di Redmond per andare incontro alle responsabilità e agli obblighi fissati dalla Corte Europea di Primo Grado nel settembre 2007.

 

A questi annuncia, ha quindi assicurato il general counsel Brad Smith, ne seguiranno altri nei prossimi mesi, a conferma che “Microsoft è impegnata a realizzare tutti i passi necessari per assicurare la piena aderenza alla legge europea”.

 

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