Cloud Computing per la Ue: progetto da 17 mln di euro guidato dal centro Ricerca IBM di Haifa 

di |

Unione Europea


Internet

Un consorzio con 13 partner europei  che si propone di sviluppare tecnologie per l’automatizzazione della domanda di risorse IT in un ambiente Cloud Computing. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea e denominata Reservoir (Resources and Services Virtualization without Barriers) consentirà l’erogazione e la gestione di servizi IT in domini amministrativi, piattaforme IT  e geografie di diversa natura.

Il progetto di IBM Cloud Computing è concepito per creare le fondamenta di un’economia online in cui servizi e risorse sono offerti e gestiti in modo trasparente.

 

Si tratta di un approccio innovativo alle infrastrutture condivise in cui vasti pool di sistemi vengono collegati per fornire servizi IT. La necessità di potersi avvalere di ambienti di questo tipo è rafforzata  dalla crescita esponenziale dei dispositivi connessi  e degli stream di dati in tempo reale e dalla diffusione degli ambienti SOA e applicazioni WEB 2.0 quali mashups, collaborazioni aperte, social networking e mCommerce. I continui progressi nelle prestazioni dei componenti digitali hanno creato ulteriori esigenze in termini di ambienti IT e di conseguenza hanno reso necessaria una gestione strutturata di questi ambienti in una “cloud” unificata.

 

IBM, impegnata da decenni nella ricerca di nuove tecnologie in ambito cloud computing, ha avviato nel 2007 un’iniziativa di vasta portata che ha coinvolto più livelli della propria struttura aziendale, compresi i centri di Ricerca e Sviluppo. In novembre, IBM ha reso noti i piani dell’iniziativa “Blue Cloud“, una serie di offerte che consentiranno alle aziende di gestire i propri data center con le stesse modalità di utilizzo di Internet,  con miglioramenti significativi in termini di organizzazione e semplicità.

 

“Il cloud computing può essere considerato come il sistema operativo su Internet per le imprese e Reservoir è la tecnologia innovativa che consentirà di accedere alla ‘cloud’ di servizi in modo efficiente ed economico” ha spiegato Yaron Wolfsthal senior manager di  System Technologies al Research Lab IBM di Haifa, Israele.

 

“E’ difficile prevedere in modo preciso la domanda di risorse IT e i fornitori di servizi tendono a sovra-approvvigionarsi di risorse su taluni sistemi per poter rispondere a periodi di picco di domanda e garantire continuità ai servizi e alla qualità, lasciando gli altri sistemi con una funzionalità ridotta”, ha detto Wolfsthal.

“Con Reservoir invece, siamo in grado di offrire tecnologie in ambiente cloud computing che consentono di fornire servizi IT in modo efficiente in funzione della domanda effettiva mantenendo così i costi a un livello competitivo”.

 

Reservoir introdurrà una serie di nuove funzionalità che consentiranno di creare scenari di servizio di tipo commerciale che al momento non sono supportati. Tali funzionalità saranno rese possibili attraverso nuove tecnologie di virtualizzazione e grid.

 

Ad esempio, Reservoir potrebbe essere impiegato per semplificare l’offerta dei servizi di intrattenimento online. Considerando che la distribuzione di show televisivi, film e simili si sta spostando sempre più sul Web, il progetto Reservoir permetterebbe di attivare un network di service provider per ospitare i  vari mezzi di comunicazione. Utilizzando la tecnologia cloud computing, le varie emittenti potrebbero unire le forze adottando un contratto di cooperazione che permetterebbe loro di accedere a servizi avanzati quali distribuzione dei contenuti, load balancing e overlay networking su piattaforme diverse in paesi diversi.

Ogni qualvolta vi sia il bisogno di infrastrutture o servizi aggiuntivi, questi possono essere rapidamente reperiti attraverso il  “cloud” in uno dei vari siti funzionanti grazie proprio a Reservoir, che verrà realizzata utilizzando standard aperti per creare una rete scalabile, flessibile e affidabile.

 

Il centro di ricerca IBM di Haifa guiderà questo progetto informatico del valore di  17 milioni di euro e coordinerà le attività del consorzio che comprende Telefónica Investigación y Desarrollo, University College di Londra, Umea University, SAP Research, Thales, Sun Microsystems, Elsag Datamat, Universidad Complutense di Madrid, CETIC, l’Universita di Lugano, l’Università di Messina e le organizzazioni standard  OGF.eeig. (r.n.)