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ICT: sempre più aziende europee si affidano all’outsourcing. Cresce il numero di imprese in rete

Europa


Nella Ue a 27, il 94% delle aziende dispone di un collegamento a internet, contro il 92% del 2006. Il 77% possiede una connessione a banda larga, contro il 73% dello scorso anno.

Sono i dati resi noti dall’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, secondo cui l’Italia si allinea perfettamente alla media Ue, sia per quanto riguarda le aziende dotate di collegamento internet (94%), che in merito alle connessioni a banda larga (76%).

 

L’indagine Eurostat sull’uso delle tecnologie ICT da parte delle aziende dell’Unione – incluse Norvegia e Islanda – è stata realizzata nel gennaio del 2007 e prende anche in considerazione l’uso del commercio elettronico, l’amministrazione online e le competenze informatiche.

 

La percentuale più elevata di aziende dotate di collegamento a internet si trova in Finlandia (99%), Slovacchia (98%),  Belgio, Danimarca, Austria e Paesi Bassi (97%).

 

Solo in sei Stati membri la percentuale di aziende connesse a internet è inferiore al 90%: Romania (58% nel 2006), Bulgaria (75%), Lettonia e Ungheria (86%), Cipro (88%) e Lituania (89%).

 

Sempre la Finlandia è al primo posto in quanto a connessioni a banda larga: ne fruiscono il 91% delle aziende, contro il 90% in Spagna, l’89% a Malta e l’87% in Svezia.

Le percentuali più basse sono quelle di Romania (31% nel 2006), Lituania e Polonia (53%), Lettonia (57%) e Grecia (58%).

 

L’indagine Eurostat prende anche in considerazione la tendenza delle aziende a esternalizzare tutta o una parte delle funzioni relative all’ICT.

Nel 2006, hanno fatto ricorso all’outsourcing delle funzioni ICT il 44% delle aziende della Ue a 27.

In Italia, la percentuale è del 25%, contro il 76% in Danimarca, il 70% in Finlandia e il 66% di Cipro.

 

Infine, nel 2007, il 65% delle aziende si è dotato di un sito web: la percentuale è del 92% per le grandi imprese (con più di 250 dipendenti), dell’82% per le medie imprese (da 50 a 249 dipendenti) e del 61% per le piccole imprese.

In Italia il dato è di poco inferiore: si ferma in totale al 57%, contro l’85% in Svezia, l’84% in Danimarca e l’81% della Finlandia.

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