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MVNO: partiranno a fine novembre i servizi Poste Italiane, mentre CoopVoce raggiunge i 100 mila utenti

Italia


Partiranno alla fine di novembre i servizi mobili virtuali di Poste Italiane. Lo ha reso noto l’amministratore delegato del gruppo, Massimo Sarmi.

 

La società, che per il lancio dei servizi si è affidata a una partnership con Vodafone, offrirà una gamma completa di servizi di telefonia mobile, dalla voce all’sms, dal roaming al traffico dati, avvalendosi della sua ampia e consolidata base clienti e di una presenza capillare sul territorio nazionale, con 14 mila uffici postali, oltre 40 mila sportelli e diversi canali di vendita tra cui il web e il call center, ai quali si aggiungerà presto il telefonino.

 

Oltre ai bollettini, da fine novembre si potranno dunque inviare telegrammi, lettere e raccomandate, pagare servizi di mobilità  nel trasporto come taxi, bus, treno, inviare cartoline cartacee realizzate con mms e conoscere lo stato di un invio attraverso il servizio di tracciatura della corrispondenza.

I vantaggi competitivi di queste nuove offerte, ha spiegato Sarmi, si concretizzeranno anche nel settore del commercio elettronico: “a differenza dei nostri concorrenti – ha spiegato l’ad – siamo attivi in tutti i passaggi, dalla spedizione alla consegna fino al pagamento che presto verrà effettuato anche con il telefonino”.

  

Ambizioso l’obiettivo del gruppo, che spera di arrivare a “2 milioni di linee entro il 2011”, concentrandosi in un primo momento su “strategie e accordi commerciali”, per poi eventualmente stabilire se “questi accordi andranno stretti con acquisizioni, partecipazioni, scambi azionari”.

 

L’entrata nel mercato italiano degli operatori mobili virtuali era programmata per il 2011. Il 20 aprile l’Agcom ha lanciato una consultazione pubblica per valutare l’introduzione di obblighi regolamentari volti a favorire l’ingresso di questi nuovi attori sul mercato.

 

Oltre all’accordo Mvno stipulato tra Vodafone e Poste Italiane, l’operatore mobile britannico ne ha conclusi altri con Carrefour e BT Italia, mentre Telecom Italia ha stretto un’intesa con Coop e Tiscali.

 

I servizi di Coop e Carrefour – CoopVoce e UnoMobile – sono già partiti, ottenendo un successo superiore alle aspettative.

CoopVoce, partito a giugno, ha già raggiunto quota 100 mila utenti e – secondo quanto riferito dal responsabile Massimiliano Parini – in futuro il gruppo potrebbe pensare non solo di lanciare altre tariffe, ma anche di estendere le proprie offerte alla telefonia fissa.

 

Anche l’offerta Carrefour, sebbene non circolino numeri ufficiali, sembra vada meglio del previsto, mentre il mercato dei MVNO si prepara all’ingresso di un altro player di tutto rispetto: Tiscali.

Il gruppo guidato da Mario Mariani ha siglato a settembre un accordo con Telecom Italia per il lancio di servizi mobili e integrati su tutto il territorio nazionale anche alla clientela residenziale.

 

La politica tariffaria relativa alla telefonia mobile virtuale non è ancora stata ufficializzata, ma l’ingresso nel settore – oltre ad aggiungere un player di notevole peso al panorama italiano – permetterà al gruppo di completare la propria proposta di servizi quadruple play, attraverso l’integrazione dei servizi gia offerti su rete fissa con un’offerta mobile.

 

Per quanto riguarda Fastweb, infine, archiviato l’accordo dello scorso anno con Vodafone, il gruppo di Stefano Parisi sarebbe alla ricerca di un partner per diventare MVNO.

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