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Ericsson: contratto da 2 mld di dollari con Bharti. Risultati trimestrali in crescita con vendite per 5 mld di euro

India


Il fornitore di infrastrutture per tlc Ericsson ha siglato il più importante contratto della sua storia con l’operatore indiano Bharti Airtel.

L’accordo da 2 miliardi di dollari permetterà all’operatore indiano di estendere la capacita della propria rete GSM nelle regioni rurali.

 

Bharti  Airtel è uno dei più importanti operatori tlc dell’India con 42 milioni di abbonati e in base al contratto biennale, Ericsson progetterà, svilupperà, ottimizzerà e gestirà la rete in 15 regioni del Paese e si occuperà anche della piattaforma pan-indiana per i servizi pre-pagati in 23 regioni.

Il vendor europeo fornirà anche a Bharti Airtel soluzioni per la gestione dei dispositivi integrati, per l’offerta di servizi dati avanzati destinati a tutti i clienti mobili privati e business.

 

Come ha spiegato Mats Granryd, presidente di Ericsson in India, “questo contratto aiuterà Bharti sia nella sua strategia di rete convergente sia nell’espansione del network nelle aree rurali”.

 

L’India è uno dei mercati a più forte crescita per quanto riguarda la telefonia mobile, con circa 160 milioni di abbonati su una popolazione di oltre un miliardo di abitanti.

Il tasso di penetrazione è del 25% nelle aree urbane, ma di appena l’1,6% nelle zone rurali.

 

Il contratto siglato con Bharti, si unisce a una serie di accordi conclusi dal vendor svedese nel corso delle ultime settimane. A giugno con China Mobile, per la fornitura di infrastrutture destinate a estendere la rete mobile dell’operatore in 19 regioni del Paese.

Pochi giorni Ericsson fa si è aggiudicata la fornitura esclusiva a Vodafone Germany di sistemi IMS e starebbe per finalizzare un progetto in collaborazione con Nokia per la fornitura – sempre in India – di cellulari di seconda e terza generazione all’operatore nazionale Bharat Sancher Nigam Limited (BSNL).

 

Il contratto potrebbe raggiungere il valore di 3,3 miliardi di euro, di cui un terzo andrebbe al gruppo svedese.

 

Il vendor ha anche presentato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre, chiuso con vendite per 47,6 miliardi di corone svedesi, sostanzialmente in linea con le attese.

L’utile lordo si è attestato a 9,3 miliardi di corone, in crescita rispetto agli 8,3 miliardi del secondo trimestre 2006.

Il gross margin è stato pari al 43%, mentre il cash flow operativo si è attestato a 4,2 miliardi.

Il margine operativo ha raggiunto il 19,4%, ma escludendo Sony Ericsson è sceso al 16,4%.

 

“Le vendite – ha commentato il Ceo di Ericsson, Carl-Henric Svanberg – hanno registrato un incoraggiante crescita, grazie soprattutto all’area Asia Pacifico. Le performance Europa, Medio Oriente e Africa sono state più soft, ma vediamo una tendenza in crescita nelle Americhe”.

 

Sul mercato nordamericano, il gruppo ha siglato un accordo con AT&T a conferma – ha aggiunto Svanberg, “della forza delle nostre soluzioni nelle next-generation networks”.

 

Secondo il Ceo, infine, a fronte di una continua domanda di tecnologie GSM, anche la banda larga fissa e mobile e le reti HSPA continuano a registrare livelli di crescita record, con un notevole incremento in termini di traffico.

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