Proprietà intellettuale e pirateria: AEPOC plaude all’iniziativa Ue, ma ancora blande le pene per gli utenti privati  

di Raffaella Natale |

Unione Europea


Pirateria

AEPOC, associazione europea per la protezione di opere e servizi criptati, ha accolto con soddisfazione la Comunicazione Ue “Verso un approccio globale nella lotta contro il cybercrime“, come è emerso a Lisbona durante l’ultimo Board e l’Assemblea generale.

 

L’iniziativa, che punta a migliorare la coordinazione e la cooperazione tra istituzioni e operatori del settore privato, sarà completata da altre azioni intraprese a livello nazionale, europeo e internazionale per contrastare la criminalità online, specie la pirateria dei sistemi digitali.

 

Il vicepresidente Ue, Franco Frattini, Commissario per la Giustizia, Libertà e Sicurezza, ha sottolineato la necessità di un maggiore dialogo con l’industria per rendere ancora più incisiva l’azione di attacco.

Oltre al positivo sviluppo dei sistemi internet e di informazione digitale, che garantisce la rapida circolazione di informazioni, prodotti e servizi all’interno e all’esterno della Ue, la Commissione Ue riconosce le evidenti difficoltà delle legge a stare al passo con un settore in continua evoluzione.

 

L’AEPOC a Lisbona ha, infatti, evidenziato alcune perplessità sull’efficacia della Direttiva sulla protezione dei diritti di proprietà intellettuale (IPR). L’associazione ha detto di guardare all’obiettivo generale delle nuove disposizioni, ma ritiene che l’attuale proposta dia spazio a una controversa idea di ‘pirateria legale’: “…il testo prevede espressamente che la pirateria commessa da utenti privati senza scopo di lucro non implichi sanzioni mentre l’attività commerciale sarà soggetta a conseguenze severe”.

Si evidenzia quindi la necessità che la Ue intervenga per specificare più dettagliatamente cosa si intenda per “attività commerciale” da un punto di vista più pratico.

Considerato che la “pirateria privata” determina altrettanti perdite economiche, l’AEPOC propone di stabilire pene più pesanti per gli utenti che ne ‘abusano’ e simboliche, comparabili alle multe per divieto di sosta, per quelli che lo fanno occasionalmente.

 

Davide Rossi, Segretario Generale dell’AEPOC, ha commentato che: “Nei dieci anni di attività della nostra associazione, abbiamo imparato che la cooperazione è essenziale per combattere la pirateria digitale. La collaborazione tra i nostri membri è un buon esempio di cooperazione industriale. Inoltre, riguardo agli sforzi comuni con le istituzioni, i membri AEPOC hanno organizzato con successo corsi di formazione sulla lotta al cybercrime. Riteniamo che quindi l’iniziativa Ue sia un passo verso la giusta direzione che potrebbe portare a risultati considerevoli unendo le forze di tutte le parti interessate”.

 

Il presidente AEPOC Jean Grenier ha aggiunto che l’associazione crede in questa Comunicazione Ue e darà tutto l’apporto necessario perché si trasformi in una realtà. Per quanto riguarda la pirateria digitale e più precisamente la proposta di Direttiva IPR, Grenier ha sottolineato che AEPOC ritiene importante una più ampia protezione del copyright: “…Crediamo nel corretto equilibrio della Commissione nel trovare una soluzione soddisfacente per gli aventi diritto e gli artisti”.

 

Per quanto riguarda l’iter della Direttiva IPR, entro dicembre la Commissione predisporrà una proposta modificata per il Consiglio Ue per essere trasmessa al Parlamento in seconda lettura.

L’associazione accoglie inoltre favorevolmente la posizione del Commissario Ue Günter Verheugen che ha espresso preoccupazione per la definizione di “commercial scale” proposta dall’Europarlamento, anticipando l’opinione avversa che si è sviluppata all’interno della Commissione su questo emendamento.

 

Ricardo Ferriera, presente a Lisbona in rappresentanza della Tv Cabo, ha fornito un quadro completo della situazione in Portogallo e delle strategie del gruppo nella lotta alla pirateria. Tv Cabo, leader sul mercato nazionale della Pay TV, gode di una nuova legge, approvata lo scorso maggio, che agevola l’azione legale contro la pirateria audiovisiva.

Le nuove norme prevedono pene severe che riguardano sia l’uso dei dispositivi che i segnali televisivi, senza dimenticare gli utenti privati, l’uso o possesso di apparecchi illegali o accessi non autorizzati che sono proibiti dalle nuove disposizioni, senza alcuna distinzione tra ‘uso privato o commerciale’.

 

Durante l’Assemblea generale di Lisbona si è proceduto inoltre a riconfermare gli incarichi di Jean Grenier e Davide Rossi per un altro triennio.

Christine Maury-Panis di Viaccess – France Télécom, e Michael Barley di BSkyB, avranno la vicepresidenza dell’AEPOC.

Marta Neves di Tv Cabo Portugal e Andreas Rudloff di Premiere, sono stati nominati membri del board.