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Accordo tra Ministeri e Microsoft per lo sviluppo delle competenze informatiche nelle Regioni

Italia


Intesa per lo sviluppo, quella firmata oggi dal Governo e Microsoft. Il progetto è su base triennale e riguarda tre centri per l’innovazione in Piemonte, Toscana e Campania. Si realizzerà con accordi separati tra Regioni, Università e la divisione italiana del gruppo di Bill Gates.

L’iniziativa è stata presentata stamani dai Ministri dell’Università Fabio Mussi e dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, insieme all’amministratore delegato di Microsoft Italia Marco Comastri.

La società contribuirà con un milione di dollari e il Governo metterà a disposizione ulteriori risorse che Mussi non ha ancora quantificato. In Piemonte il Centro si occuperà di tecnologie embedded, in Campania di sicurezza e in Toscana sarà al servizio di beni culturali e turismo.

 

Si tratta, ha commentato Mussi, di “…una collaborazione tra pubblico e grande azienda per aumentare il livello della specializzazione, della ricerca e quindi della qualità del sistema. E’ un buon modello: l’Italia ha perso dei colpi in questo campo, ma ha grandissime potenzialità“. E, citando i dati di un recente Report, il Ministro ha rimarcato come in fatto di produttività, i nostri ricercatori sono terzi nel mondo, dopo Inghilterra e Stati Uniti.

 

L’obiettivo che si intende perseguire con la creazione dei tre centri per l’Innovazione, ha spiegato il Ministro dell’Università, è triplice: “…fornire formazione, supporto allo sviluppo delle società nel settore dell’information communication technology e ricerca applicata in collaborazione con le aziende interessate, università locali e altri centri di ricerca”.

Mussi ha sottolineato che “…il Governo ha, infatti, in piedi altri rapporti con le Regioni per giungere a protocolli di intessa per piani di investimenti cofinanziati per specifici progetti che utilizzino al meglio le capacità di ricerca di quel territorio. E nei prossimi giorni – ha annunciato – ci sarà la prima firma”.

 

Nicolais ha parlato di “passo avanti nella collaborazione tra Università e aziende e interventi nel territorio, con l’intenzione di creare sempre maggiori opportunità per i giovani e per i nostri ricercatori e di dare all’Italia il modo di essere competitiva nella ricerca di eccellenza”.

“…Un accordo – ha aggiunto – che rappresenta anche una opportunità per il sistema della piccole e media Imprese, con ricadute anche sulle subforniture e sull’indotto”.

 

E l’importanza della “società digitale” è stata rimarcata anche da Comastri, che ha posto l’accento sulle “barriere” che ancora il nostro Paese deve superare: la scarsa competenza tecnologica, la ridotta condivisione della conoscenza tra le aziende, l’insufficiente afflusso di know how tra Università e imprese.

“Il che vuol dire – ha precisato Comastri – aumentare la conoscenza (solo il 43% della popolazione usa Internet), aumentare gli investimenti delle aziende e promuovere il collegamento con le Università”.

 

I centri di Innovazione saranno sviluppati intorno a specifici centri universitari, e saranno dedicati all’analisi di tecnologie, formazione e trasferimento tecnologico. Ospiteranno specialisti informatici per gli sviluppi tecnologici di base e la realizzazione di soluzioni avanzate insieme con altri partner privati e pubblici. Si baseranno sul modello dei “Microsoft Innovation Center” (MIC), che il gruppo ha sviluppato in numerosi Paesi in collaborazione con le autorità locali. Al momento si contano circa 120 Microsoft Innovation Center operativi in 60 Paesi nel mondo.

 

Il Centro per l’Innovazione ospiterà specialisti informatici per gli sviluppi tecnologici di base e la realizzazione di soluzioni avanzate insieme con altri partner privati e pubblici. Sarà inoltre un catalizzatore per il trasferimento tecnologico, che avverrà attraverso formazione e iniziative di incontro e diffusione della conoscenza informatica.

 

Per Microsoft, la nuova partnership per l’innovazione porterà i seguenti benefici:

 

Per la società americana, l’Italia è un Paese dalle forti potenzialità che ha tuttavia subito negli ultimi tempi rallentamenti nella sua capacità competitiva e di integrazione nella società globale. Secondo il gruppo, lo sviluppo del Paese è fortemente connesso con la sua capacità di far crescere la società digitale, sia essa sotto forma di maggiore utilizzo dei computer e di Internet o di competenze nel software o ancora delle capacità di ricerca post-universitaria e di innovazione delle piccole e medie aziende.

 

Nel dicembre 2005 è stato ufficialmente aperto il Centro di Trento in partnership  con il Governo, con la Provincia Autonoma di Trento e con l’Università di Trento, concentrato sulla ricerca nell’area della Computational & Systems Biology. Il Centro sta attraendo talenti da ogni parte del mondo, ha relazioni con primarie istituzioni scientifiche internazionali e sta producendo risultati scientifici importanti.

Nel 2007, Microsoft Research ha esteso la collaborazione con il mondo scientifico italiano instaurando una partnership scientifica con il Politecnico di Torino nell’area del Technical Computing.

Nel 2006 la società ha aperto un centro di innovazione nel Friuli Venezia Giulia, nell’ambito dell’AREA Science Park, che ha l’obiettivo di validare l’uso di tecnologie Microsoft all’interno di soluzioni applicative in aree di particolare interesse per la Regione e per i partner del territorio. In particolare, il Centro è attivo su iniziative rivolte alla sperimentazione di tecnologie e soluzioni rivolte alla telemedicina e a problematiche di logistica integrate. Inoltre svolge un ruolo di formazione sulle tecnologie Microsoft per le aziende e i partner del territorio.

 

Attraverso l’iniziativa Partner in Learning, Microsoft ha esteso i suoi programmi di formazione e certificazione al mondo scolastico italiano. Attualmente circa 160 scuole erogano formazione sui principali strumenti informatici a studenti e sul territorio.

Protocollo di Intesa – Centri Innovazione

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