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Internet via etere: i big hi-tech spingono la FCC a valutare l’uso delle frequenze Tv inutilizzate

Stati Uniti


Una coalizione di compagnie dell’hi-tech sta tentando di convincere la Federal Communications Commission della validità di una nuova forma di accesso a internet high-speed via etere.

 

Alla base del progetto – sostenuto da grandi nomi quali Microsoft, Google, Dell, HP, Intel e Philips – un dispositivo che sarà posto all’analisi dei laboratori federali in questi giorni.

 

Il gruppo di aziende, secondo quanto riportato dal Washington Post, chiede ai regolatori di autorizzare l’uso delle frequenze televisive inutilizzate, il cosiddetto ‘spazio bianco’, per portare internet nelle case e negli uffici americani, ma la FCC ha sollevato dubbi relativi a eventuali interferenze con i canali utilizzati dai broadcaster.

 

La sfida, secondo i sei big che hanno promosso il progetto, è sostenibile ma c’è bisogno ancora di mesi di test sul dispositivo, un prototipo messo a punto da Microsoft che verrà a breve consegnato alla commissione sulle comunicazioni.

 

Se le valutazioni della FCC saranno positive, la versione commerciale potrebbe arrivare nei negozi entro il 2009 per portare – spiega il commissario FCC  Jonathan S. Adelstein – “il successo del fenomeno Wi-Fi a un nuovo livello”.

 

I provider internet – compagnie telefoniche e via cavo – intanto, stanno a guardare per capire se e in che modo questa nuova forma di concorrenza potrà impattare sul loro business.

 

Gli analisti, da canto loro, hanno posizioni diverse riguardo l’impatto dell’accesso a internet sullo spettro Tv. Alcuni credono che nuovi competitor non possano che fare bene al mercato, costringendo i provider tradizionali ad abbassare i prezzi del servizio. Altri ritengono che lo ‘spazio bianco’ sia troppo limitato per provocare serie ripercussioni sul business di operatori e società via cavo.

 

I carrier wireless, da canto loro, sembrano contenti di questa nuova prospettiva: “l’industria wireless è nata in un ambiente competitivo” ha dichiarato il portavoce di Verizon Wireless, mentre AT&T ha fatto sapere in una nota che “le regole della FCC dovrebbero proteggere dalle interferenze non solo le attuali bande televisive, ma anche quei servizi che verranno introdotti in bande adiacenti dello spettro”.

 

Fornire accesso a internet attraverso lo spettro televisivo potrebbe essere un’altra soluzione per garantire i servizi nelle aree rurali, dove altre tecnologie richiederebbero investimenti troppo onerosi.

Nelle aree urbane, spiega invece la coalizione, un simile sistema potrebbe in qualche modo essere combinato con i servizi via doppino o via cavo per trasmettere il segnale nelle case e negli uffici senza dover sostituire il provider tradizionale.

 

Nel documento inviato alla FCC, la coalizione ha spiegato che “in qualità di produttori leader nel settore dell’elettronica di consumo, del software, dei semiconduttori, dei Pc e di periferiche, siamo pronti a investire importanti risorse per portare i nostri progressi ai consumatori”.

 

Google, ad esempio, si è unito alla coalizione poiché il progetto potrebbe creare nuove opportunità per trasmettere informazioni attraverso nuovi canali, riconoscendo che il cuore del problema è proprio la mancanza di competizione sulle piattaforme broadband.

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