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VII Rapporto su Innovazione: Lanzillotta, ‘Si stanno realizzando forti politiche per aumentare la diffusione dell’Ict in Imprese, servizi e PA’

Italia


“…L’Italia nel 2006 fa qualche debole progresso rispetto al 2005, ma molto resta da fare per ridurre le distanze che ci separano dai grandi Paesi europei in termini di produttività”.

Così il Ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, ha sintetizzato i risultati del VII Rapporto sullo stato dell’Innovazione in Europa, presentato ieri in anteprima a Roma e che sarà illustrato nei prossimi giorni a Londra e a Bruxelles alla presenza del presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso.

E la strada per la produttività passa sicuramente per l’innovazione tecnologica, come riconosce il Ministro, sostenendo che “…Già ora si stanno realizzando forti politiche per aumentare la diffusione dell’Ict nelle Imprese, nei servizi e nella pubblica amministrazione”.

 

“…Il risanamento dei conti pubblici realizzato dal Governo Prodi – ha proseguito – ci potrà consentire, a partire dal 2008, di premere l’acceleratore sugli investimenti nella scuola, nell’università, nella cultura: non a caso sono questi i temi del primo dei 12 punti sui quali si rinsalderà la coalizione”.

La Lanzillotta si è poi augurata che “…proseguano le liberalizzazioni nel settore dei servizi. Gli anni della crescita ritrovata – ha concluso – devono essere dedicati a realizzare questa missione strategica per le generazioni future. La politica ha la responsabilità di assumersi questo compito”.

 

Questo Governo ha raccolto la sfida dell’innovazione e procede con impegno nella lotta alla burocrazia che rallenta gli iter amministrativi con danno per gli enti e gli utenti e per la produttività del sistema Paese.

La scorsa settimana il Ministro per le Riforme e le innovazioni nella PA, Luigi Nicolais, ha presieduto, a palazzo Vidoni, il Comitato interministeriale per la semplificazione al quale hanno preso parte i Ministri per le Politiche Comunitarie, Emma Bonino, degli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, e per l’Attuazione del programma, Giulio Santagata.

Il Comitato, nella riunione ha delineato il percorso per l’adozione entro il 31 marzo del piano d’azione del Governo sulla semplificazione.

 

In vista del prossimo Consiglio Europeo, il Comitato ha deciso di fare proprio l’obiettivo proposto dalla Commissione europea di una riduzione entro il 2012 del 25% degli oneri amministrativi derivanti dalla normativa comunitaria.

 

Il piano d’azione sulla semplificazione – negli aspetti concernenti la normativa regionale e i procedimenti degli enti locali – sarà costruito sulla base di un’ampia consultazione e concertazione cui partecipano parti sociali, Regioni e autonomie locali, con il coordinamento del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta.

 

Sempre nei gironi scorsi, Nicolais ha firmato una Direttiva sull’interscambio di dati tra le pubbliche amministrazioni e la pubblicità dell’attività negoziale.

Obiettivo dell’atto, come spiegato dal Ministro, “…dare una forte accelerazione all’informatizzazione degli uffici pubblici e piena attuazione al Codice dell’amministrazione digitale”.

 

Nonostante, infatti, il CAD sia in vigore da tempo, le amministrazioni sono ancora in ritardo riguardo il livello tecnologico delle prestazioni e, di conseguenza,  sulla capacità di interazione con cittadini e imprese.

Tra i punti principali della direttiva lo stop alle richieste di documenti aggiuntivi, la promozione dei servizi online e l’introduzione degli atti amministrativi in formato elettronico.

 

In particolare, come spiega una nota del ministero, “…le amministrazioni non possono più chiedere agli utenti documentazione aggiuntiva per verificare la veridicità delle autocertificazioni, ma dovranno basarsi su banche dati aggiornate per accertare a monte la sussistenza dei requisiti richiesti”.

 

Per ridurre i tempi e semplificare le procedure è necessaria, su breve periodo, la piena cooperazione tra le amministrazioni mediante la condivisione degli archivi e delle informazioni e sul medio periodo, l’integrazione in rete dei servizi e delle procedure. 

 

Inoltre, “…il cittadino ha diritto di accedere agli atti amministrativi anche attraverso il rilascio delle copie dei documenti su supporto elettronico” e “…in attesa della distribuzione della carta d’identità elettronica e della carta nazionale dei servizi, tutti i cittadini dovranno essere messi nella condizione di interagire con le amministrazioni tramite il rilascio di password e codici pin”.

 

Le iscrizioni a scuola, per fare un esempio, potranno essere fatte tramite eMail. Lo sviluppo dei servizi online in tutto il Paese è indispensabile anche per limitare il digital divide dovuto a condizioni sociali, fisiche o territoriali.

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