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Nanotecnologie e tlc: India, Università di Trento e CNR avviano la Fase II del Programma di collaborazione hi-tech

Italia


Conclusi i lavori del Comitato scientifico del Programma ITPAR che rientra tra le iniziative promosse dal Comitato Indo-Italiano di cooperazione tecnologica e scientifica.

Alla base dell’iniziativa, l’individuazione di progetti bilaterali nei quali i due Paesi possano mettere in comune risorse umane (scambio di ricercatori), finanziarie (fondi di ricerca) e infrastrutturali (apparecchiature scientifiche e/o laboratori comuni).

 

Dall’Italia, coinvolti nel progetto l’Università di Trento, il CNR, ITC-irst. Dall’India, l’Università di Hyderabad e Pondicherry, il Tata Institute di Mumbai,  la Aeronautic Development Agency di Bangalore.

Nel corso dell’incontro, sono stati valutati i risultati della Fase 1 del Programma, avviato nel 2003, ed è stato messo a punto il programma per la Fase 2 che inizia quest’anno e terminerà nel 2009.

 

La Fase 1 comprende Microsistemi: disegno e sviluppo di prototipi di sensori inerziali e di flusso; Scienza dei materiali: protocolli di fabbricazione per nano particelle semiconduttrici per applicazioni fotoniche; Informatica: tecniche di verifica formale per applicazioni nel campo dei processi aziendali e della sicurezza. Ma anche l’are Tlc: tecnologie per convertire immagini a bassa risoluzione acquisite da sensori remoti, nei processi di monitoraggio di risorse naturali.

 

Nei progetti in questione sono stati coinvolti 46 ricercatori indiani e 35 italiani. Sono state realizzate 35 pubblicazioni congiunte su giornali internazionali.

I Programmi hanno anche comportato l’assegnazione di due dottorati di ricerca, presso l’Università di Trento, per ricercatori indiani. Il contributo da parte italiana ai progetto ammonta a 614 mila euro. Due risultati delle ricerche sono trasferibili come prodotti all’industria automobilistica.

 

Per la Fase 2 sono state individuate iniziative nel campo delle MEMS (integrazione di sensori e componenti meccanici su substrati di silicio con utilizzo di nanotecnologie) e sulle cosiddette web enabling technologies.

E’ previsto anche lo Studio di fattibilità per due nuovi Centri di eccellenza comuni nei settori delle neuroscienze e della Nanofotonica. In questo contesto sono previsti 2 seminari che si terranno nel 2007. (r.n.)

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