Comunicazione e ICT: la Ue stanzia 1,2 mld di euro per la ricerca

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Unione Europea


Telecomunicazioni

Un finanziamento da 1,2 miliardi di euro a progetti sulle comunicazioni, i sistemi e i servizi software, i mass media in rete e tutto quanto riguarda le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

 

In questo ambito, la Commissione ha pubblicato il più grande invito a presentare proposte mai lanciato nella storia dei progetti di ricerca finanziati dall’UE e ha organizzato un incontro a Colonia al quale hanno partecipato oltre 2000 ricercatori del settore per una giornata di informazione.

 

Il settore delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione è uno dei settori in cui l’Europa vanta una certa supremazia – basti pensare al Gsm – e all’orizzonte si aprono nuove prospettive di applicazione delle nuove tecnologie ai più svariati campi della vita quotidiana, come i trasporti, le cure sanitarie e l’efficienza energetica.

 

Essenziale, dunque, promuovere la ricerca in questi ambiti, nonché in settori quali l’internet del futuro – un elemento di base per buona parte della ricerca legata alle tecnologie della comunicazione.

 

“Col nostro 7° programma quadro di ricerca ormai avviato, si tratta di un’occasione ideale per gli organismi europei di progredire nei settori chiave dell’ICT” ha dichiarato Viviane Reding, Commissario per i media e la società dell’informazione.

 

L’incontro con i ricercatori è stato organizzato in Germania per l’importante ruolo che il Paese svolge nel settore, ha spiegato la Reding, la quale ha sottolineato che la Germania “ha ampiamente beneficiato della sua partecipazione alla ricerca finanziata dall’UE in questo settore”.

 

A Colonia, i ricercatori hanno avuto modo di informarsi sulle priorità di ricerca del programma e hanno assistito ad una presentazione delle modalità di partecipazione al primo invito a presentare proposte per l’ICT del 7° Programma Quadro, la procedura di selezione per beneficiare di un finanziamento. Questa manifestazione consentirà loro inoltre di interagire con altri ricercatori desiderosi di istituire un consorzio e presentare una proposta ai fini del finanziamento.

 

Mentre i ricercatori si riuniscono a Colonia per il 7° PQ, nascono altre importanti partnership nel campo dell’ICT. Le piattaforme tecnologiche europee (PTE) riuniscono dei partner dell’industria e delle università per esplorare settori di importanza strategica.

Inoltre in primavera la Commissione dovrebbe proporre delle iniziative tecnologiche congiunte (JTI – Joint Technology Initiative) che associano imprese, università, Stati membri e Ue per formare partenariati misti pubblico-privato.

Queste JTI riguardano i sistemi incorporati, componenti informatici intelligenti dedicati ad una mansione specifica facenti parte di una sistema più ampio, la nanoelettronica e l’elettronica su scala molecolare.

 

“Parallelamente agli importanti investimenti realizzati nei programmi nazionali di ricerca, il 7° PQ, le PTE e le JTI dimostrano che l’Europa trasforma, finalmente, le parole in atti nel settore della ricerca e dell’innovazione legate all’ICT” ha dichiarato ancora la Reding.

 

Il primo invito a presentare proposte di progetti ICT nell’ambito del 7° PQ è stato pubblicato il 22 dicembre 2006 e si chiuderà l’8 maggio 2007. La partecipazione è aperta a tutti gli organismi stabiliti in Europa e altrove. I consorzi di progetto devono presentare una proposta congiunta che sarà valutata da gruppi di esperti indipendenti. La qualità delle proposte ne determina il successo.

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