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Web e minori: opportunità e rischi delle nuove tecnologie. Save the Children apre un confronto sull’uso sicuro

Italia


“I ragazzi, internet e i cellulari: opportunità e rischi. A chi la responsabilità per un utilizzo sicuro?”. E’ su questo tema che si confronteranno i partecipanti alla Tavola rotonda organizzata da Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini. L’appuntamento cade in occasione del Safer Internet Day, la giornata che la Commissione Europea dedica a un uso consapevole e senza rischi di internet.

 

L’incontro-dibattito si terrà a Roma, con il Patrocinio del Ministero delle Comunicazioni, il prossimo 6 febbraio dalle ore 9.30, presso la Sala Convegni del Monte dei Paschi di Siena.

Al centro del dibattito, la presentazione di una nuova Ricerca Doxa per Save the Children sulla “percezione del rischio” collegato all’uso delle nuove tecnologie fra i ragazzi e le loro famiglie.

La Tavola rotonda sarà occasione per promuovere il confronto e sollecitare un chiaro impegno di tutti gli attori che a diversi livelli sono chiamati a garantire l’utilizzo sicuro e consapevole di internet e dei cellulari da parte dei bambini e degli adolescenti in Italia.

 

Parteciperanno all’appuntamento il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni; il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò; il presidente di Save the Children Italia, Maurizia Iachino; il direttore Generale di Save the Children Italia, Valerio Neri; Luigi Cancrini, (psichiatra e psicoterapeuta); Yolanda Arevalo Torres, Safer Internet Plus Programme della Commissione Europea.  

Interverranno inoltre esponenti di rilievo dell’industria dell’Information and Communication Technology, quali: Ennio Lucarelli, Vicepresidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e presidente Aitech-Assinform; Marco Fiorentino, Presidente AIIP (Associazione Italiana Internet Providers); Stefano Parisi, Amministratore Delegato Fastweb; Matteo Fici, Presidente di Assoprovider; Massimiliano Magrini, Country Manager di Google Italia; Mario Mariani, Amministratore Delegato Tiscali Italia; Stefano Pileri, Direttore Technology di Telecom Italia; Romano Righetti, Responsabile Rapporti Istituzionali di Wind; Paolo Dal Pino, Vicepresidente Asstel e Amministratore Delegato Wind.

Prevista anche la partecipazione di rappresentanti Microsoft, Vodafone e H3G.

 

In videoconferenza dalla sede Rai di Milano, in collaborazione con il Gt Ragazzi Tg3/Rai3, interverranno gli studenti di IIª media dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Rescaldina (Milano), che hanno già lavorato con Save the Children sul tema delle nuove tecnologie. Saranno inoltre presenti rappresentanti del terzo settore, del mondo della scuola, e associazioni dei genitori.

 

In questi giorni, al centro dell’attività di Save the Children anche alcune problematiche legate all’immigrazione. L’Associazione ha apprezzato la volontà del Governo di risolvere alcune situazioni spinose, ma ha sollecitato una centralità nel “…rinnovare la legislazione e la prassi per i minori stranieri e soprattutto quelli stranieri non accompagnati, categoria particolarmente vulnerabile, per la quale sono necessarie tutele specifiche”.

E’ quanto emerso ieri a seguito della partecipazione di Save the Children all’Assemblea sulla riforma delle politiche dell’immigrazione, con la partecipazione del Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, e quello della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero.

 

Il Tavolo Immigrazione negli scorsi mesi ha intrapreso un dialogo con il Governo, finalizzato al superamento delle problematiche presenti nell’attuale quadro normativo in materia di immigrazione e asilo, e ieri i due Ministeri hanno per la prima volta parlato congiuntamente di un progetto che tenta di unificare i concetti base dell’accoglienza e della regolamentazione.

Il Ministro Amato ha ribadito che i minori stranieri non accompagnati vadano tutelati anche come investimento per il futuro, ma Save the Children ribadisce che i bambini sono titolari di diritti in quanto tali e non esclusivamente come futuri adulti. I minori stranieri non accompagnati sono titolari di tutti i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e in base a tale Convenzione, la normativa italiana ha il dovere di porre il principio del superiore interesse del minore, al centro di ogni politica e normativa. Le principali problematiche per le quali Save the Children ha sollecitato ad Amato e Ferrero una pronta risoluzione sono stati quelle relativi al respingimento, al rimpatrio assistito e al rilascio del permesso di soggiorno alla maggiore età, tematiche che rappresentano una grave lacuna nell’attuale assetto normativo.

 

In tema di respingimenti, Save the Children ha sottolineato come il Testo Unico vigente non stabilisca il divieto di respingimento dei minori stranieri non accompagnati né le procedure da adottarsi in tali casi.

Tale interpretazione restrittiva, secondo Save the Children, oltre a essere illegittima in quanto contraria alle sentenze della Corte Costituzionale del 2003 e Consiglio di Stato del 2005, ha una ripercussione negativa perché disincentiva i minori che sono entrati a 15 anni compiuti (la maggior parte dei minori stranieri non accompagnati) a seguire un percorso di integrazione.

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