Motorola: esteso accordo su WiMax con TI. Il titolo vola su possibile ingresso di Icahn

di Alessandra Talarico |

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Motorola Razr

Texas Instruments e Motorola svilupperanno congiuntamente dispositivi 3G e WiMax a basso costo, che arriveranno sul mercato probabilmente il prossimo anno.

La collaborazione riguarda gli standard wireless attuali, emergenti e di prossima generazione, e investe anche i diritti di proprietà intellettuale delle due società.

 

Come parte dell’accordo, Motorola svilupperà dispositivi 3G e 3,5G basati sulle soluzioni TI che includeranno processori high-performance Omap 3 e TI supporterà l’iniziativa Motorola WiMax che prevede lo sviluppo di soluzioni su misura, inclusi elementi di design digitali, componenti analogici, soluzioni RF, nonché mettendo a disposizione del gruppo di Schaumburg la propria esperienza nei processi di manifattura e produzione.

 

La soluzione si basa sullo standard core 802.16e mobile WiMAX con tecnologia a 65nm e per far fronte alla domanda di cellulari economici, Motorola utilizzerà anche alcune soluzioni del portfolio OMAP 2 e OMAP-VoxTM di TI.

 

Il gruppo statunitense insomma, ha deciso di premere sull’acceleratore del WiMax, considerata una tecnologia complementare al 3G e non avversaria, sviluppando un portfolio prodotti che unisca funzionalità, innovazione e design a un prezzo abbordabile.

“Grazie alla collaborazione con TI – ha spiegato Ron Garriques, presidente della divisione Mobile Devices – Motorola ha già sviluppato dispositivi mobili ricchi di funzionalità e accessibili”.

L’estensione dell’accordo – ha aggiunto – “espande notevolmente la gamma di offerte future di Motorola”.

 

L’accordo con Intel non è tuttavia esclusivo e si prevede che il gruppo ricorrerà anche a soluzioni Intel, che da canto suo ha già siglato un’intesa con l’operatore mobile statunitense Sprint Nextel e il costruttore sudcoreano Samsung il quale prevede di investire 1 miliardo di dollari nel 2007 e tra 1,5 e 2 miliardi di dollari nel 2008 nella costruzione di una rete 4G attraverso  la tecnologia WiMax mobile, attualmente disponibile solo in Corea col nome di WiBro.

 

Nel frattempo, Motorola ha confermato i rumors relativi all’intenzione del miliardario Carl Icahn di ottenere un seggio in consiglio di amministrazione in occasione della prossima assemblea degli azionisti. Il gruppo ha inoltre reso noto che le società che fanno riferimento a Icahn, dovrebbero avere in portafoglio circa l’1,39% del capitale, pari a circa 33,5 milioni di titoli Motorola.

 

Il miliardario è noto alle cronache per alcune operazioni spregiudicate condotte negli anni ’80, tra le quali la scalata ostile, fallita, su General Motors, e l’assalto (anch’esso fallito) alla Time Warner.

 

Secondo l’agenzia di stampa Dow Jones, l’investitore con fama di agitatore della Corporate America, ritiene che Motorola potrebbe permettersi un’operazione di buyback di un valore compreso tra 12 miliardi e 15 miliardi di dollari.

 

La notizia del possibile ingresso di Icahn nel board – dove già siedono tra gli altri l’ex ad di Deutsche Telekom, Ron Sommer, l’ex presidente di Jp Morgan Chase, Douglas Warner e il numero uno della Pepsi, Indra Nooyi – ha permesso a Motorola di chiudere le contrattazioni di ieri in rialzo del 6,94% (a 19,58 dollari), dal massimo di +7,21%.