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Non aprite quella porta: a Courmayeur incontro blindato per il gotha di Google. Cosa riserva il futuro?

Italia


Il futuro di Google, il più potente motore di ricerca del mondo, si sta decidendo a Courmayeur. Evento a porte blindate in programma a da oggi fino al 26 gennaio.

I partecipanti, ammessi solo circa 1.500 dipendenti delle sedi europee, si contraddistinguono per la loro giovane età, 25-35 anni, alto livello di istruzione, grande dimestichezza con l’informatica, idee chiare sul futuro dell’azienda. E anche un grande amore per le piste da sci, visto che l’appuntamento si svolge in alta montagna.

Google si è da sempre associata a una cultura di impresa giovane, capace di lanciare servizi adatti ai tempi e gratuiti: invio di SMS, web-search per gli acquisti online, software di cartografia virtuale del mondo, instant messaging, fino ai sevizi di VoIP (Voice over IP).

 

Resta top secret il programma di lavoro delle quattro giornate. Pare, infatti, che partecipanti e organizzatori abbiano siglato contratti di riservatezza che vietano di dare informazioni all’esterno del Forum sport center, il palazzetto allestito con postazioni informatiche e maxischermi, dove il gotha di Google si è riunito per studiare le prossime mosse aziendali.

Da questa fitta rete di mistero, che aleggia intorno al raduno, qualcosa è filtrato. A Courmayeur sono presenti i fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, oltre a circa 300 ingegneri più attivi dell’azienda. Secondo le indiscrezioni, pare che questi insieme a Brin e Page siano arrivati dagli Stati Uniti su differenti voli aerei per evitare che un incidente o un attentato avesse potuto colpire le ‘menti’ su cui regge la società.

 

Alta protezione nella città valdostana per i due celebri fondatori, che vivranno da reclusi, sotto lo stretto controllo degli uomini della Digos della città, dei carabinieri e del servizio di sicurezza privato che è stato ingaggiato.

Non è escluso che nei i prossimi giorni a Courmayeur ci sia anche qualche agente della CIA.

Nessuna indiscrezione invece sui contenuti delle due convention. La prima è prevista per oggi ed è probabile che saranno illustrate importanti operazioni ai dipendenti europei dell’azienda.

 

L’idea di Google è nata all’università di Stanford da un’idea di Brin e Page e gioca sulla parola ‘Googol‘, inventata dal matematico Edward Krasner che fa riferimento al numero 1 seguito da 100 zeri, proprio indicare l’illimitatezza delle informazioni disponibili sul web.

La società, nata nel 1998 con solo 1 milione di dollari, ha sede in piena Silicon Valley. Si è costruita una brillante reputazione, che le ha permesso di mantenersi forte sul mercato di internet, dopo l’ecatombe seguita allo scoppio della Bolla speculativa del 2000.

 

Introdotta in Borsa nell’agosto del 2004 al prezzo di 85 dollari, il titolo Google si scambia oggi a quasi 500.

L’azienda vale in Borsa circa 152 miliardi di dollari ed è considerata la più seria minaccia alle società del mercato informatico. Il fatturato nel 2005 è stato di 6,1 miliardi di dollari, in crescita del 92% sull’anno precedente. L’ultima grande operazione è stata l’acquisizione di YouTube, l’innovativo sistema per la pubblicazione di filmati sul web, per 1,6 miliardi di dollari. Inoltre Google ha stretto un’alleanza con la Nasa per la mappatura della Terra, di Marte e della Luna.

 

Ma cosa riserva il futuro a Google? Sicuramente andare oltre il cyber-spazio.

La società ha inoltrato una richiesta di brevetto per una tecnologia che permetterebbe al gruppo di affiggere pubblicità e offerte commerciali su tabelloni posti in vari punti vendita.

 

La richiesta è stata inoltrata all’Ufficio dei brevetti americano lo scorso 21 dicembre e, in essa, il gruppo ha spiegato in che modo questa tecnologia potrebbe trasformare i tradizionali pannelli pubblicitari posti nei vari punti vendita, negli aeroporti, negli hotel in un “mosaico di elementi elettronici“, che permetterebbe di realizzare spot in campagne pubblicitarie mirate e più dettagliate. Per esempio, un produttore di calzature, potrebbe pubblicizzare i propri prodotti sui pannelli pubblicitari di New York collocati vicino a negozi di scarpe o a luoghi in cui si vendono calzature.

 

Il progetto ha catturato l’attenzione degli analisti di Wall Street per il riutilizzo intelligente delle tecnologie e dei sistemi pubblicitari di Google e si sposa con il piano della società di portare anche su altri mezzi di comunicazione i suoi spot. Si tratta di un’operazione di rilievo se si considera anche che, finora, la maggior parte dei display pubblicitari è rappresentata da poster o, comunque, da pubblicità piuttosto statiche.

 

Altro progetto a cui starebbe lavorando è quello di un nuovo servizio che consentirà ai suoi utenti di scaricare interi libri dalla Rete sui loro pc, telefoni cellulari o altri strumenti portatili.

Secondo quanto riportato sul Sunday Times, il motore di ricerca sarebbe in trattative tra gli altri con le case editrici Penguin (Pearsons), Harper Collins (News Corp) e Simon & Schuster (Cbc).

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