Musica liquida: VirginMega riapre il dibattito sull’utilità dei sistemi DRM

di Raffaella Natale |

Francia


Fiile shariring

A pochi giorni dall’apertura del Midem (Cannes, 21-25 gennaio 2007), il più importante appuntamento mondiale per l’industria della musica, una notizia scuote il settore: il sito di downloading legale VirginMega.fr ha annunciato la prossima messa in vendita di 200.000 brani senza misure di protezione (DRM – Digital Rights Management).

 

Questi Mp3 potranno essere letti da tutti i lettori digitali, compreso l’iPod di Apple leader del settore. L’operazione colpirà non solo l’azienda di Cupertino, visto che sul proprio lettore possono essere scaricati solo i file acquistati sul sito iTunes, ma tutta l’industria della musica, che considera pirateria il downloading gratuito attraverso le reti P2p (peer-to-peer).

 

A rischio i sistemi DRM, come si chiama l’insieme delle tecnologie numeriche di gestione e talvolta protezione dei diritti, visto che questi file Mp3 risulterebbero non protetti dagli eventuali rischi della rete.

La loro funzione è quella di verificare se l’utente ha diritto di ascoltare un brano su internet, di fissare il numero di copie che ha diritto di realizzare e sorvegliare il trasferimento sui diversi supporti digitali.

 

Le major discografiche non intendono rinunciare ai sistemi DRM, potente mezzo di contrasto alla pirateria, la cui legalizzazione figura nella legge francese sul diritto d’autore (la ben nota DADVSI) dell’agosto 2006.

Ma la mancanza di interoperabilità è spesso vista come uno degli ostacoli principali all’esplosione della musica online.

Nel primo semestre 2006, i brani digitali (internet e telefonia mobile) non rappresentavano che il 5% del fatturato delle vendite di musica in Francia.

 

Julien Ulrich, direttore generale di VirginMega, ha dichiarato: “…Oggi è più complicato comprare musica che piratarla. Cerchiamo di convincere le persone che bisogna acquistarla, ma ci mettono i bastoni tra le ruote”.

VirginMega ha concluso accordi con diverse etichette indipendenti per mettere in piedi la propria offerta, tra cui una delle più importanti, parliamo di V2.

La piattaforma proporrà il downloading a pagamento di brani in formato Mp3 di artisti come Ennio Morricone, ma anche di tanti cantanti francesi, oltre al musical “Notre Dame de Paris“.

 

Ulrich ha aggiunto che molto presto altri grossi nomi si aggiungeranno, anche se al momento restano un mistero. Il direttore generale non pensa che questa marcia anti-DRM possa mettere le grandi case discografiche contro VirginMega: “…un anno fa era ancora un tabù. Oggi la questione è aperta e se ne discute”.

Secondo il parere di Ulrich, i 200.000 brani in questione saranno messi in vendita prima che cominci il Midem di Cannes.

 

Ricordiamo che nel 2004, VirginMega aveva accusato Apple d’abuso di posizione dominante per via dell’iPod che può leggere solo la musica scaricata dal sito iTunes, ma la domanda era stata respinta dall’Antitrust.

 

Per approfondimenti, leggi l’articolo di Leonardo Chiariglione (CEDEO.net – Coordinatore del gruppo dmin.it):

 

DRM: il proliferare dei sistemi ostacola lo sviluppo di un grande mercato dei contenuti digitali

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