UGC: parte QOOB TV, la nuova piattaforma multimediale dove gli spettatori diventano protagonisti

di Raffaella Natale |

Antonio Campo Dall'Orto (TI Media): 'Obiettivo, raggiungere 1 milione di visitatori unici per diventare un fenomeno rilevante anche in termini di raccolta pubblicitaria'.

Italia


Antonio Campo Dall'Orto

Parte oggi QOOB TV, la nuova piattaforma multimediale che propone su televisione, internet e telefonia mobile il meglio dell’animazione, del cinema e del graphic design e della musica attraverso la quale gli spettatori vivono attivamente la Tv offrendo i loro contributi ed esprimendo le loro preferenze.

 

Telecom Italia Media, ha spiegato che QOOB TV rappresenta l’evoluzione naturale dell’esperienza maturata nel 2005 con YOS (Your Open Source), un canale di musica alternativa arricchito da elementi di grafica e cortometraggi cutting-edge, confluito ad aprile 2006 in FLUX, progetto multimediale interattivo, realizzato da TI Media Broadcasting con la collaborazione di MTV Italia.

 

Partendo da un’eredità di 151mila utenti unici, di cui 20mila registrati, 2 milioni di pagine viste con un totale di 9mila upload e 1 milione e 200mila richieste di streaming del simulcast TV (dati di ottobre 2006), QOOB segna ora il terzo stadio evolutivo, caratterizzato da una trasmissione multi piattaforma – dalla TDT al simulcast online, dall’IPTV al DVBH – da una nuova grafica essenziale al servizio della funzionalità e da un arricchimento di contenuti esclusivi attraverso il finanziamento di nuove produzioni scelte tra le idee più innovative degli utenti-spettatori.

 

Primo obiettivo, afferma Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale television di Telecom Italia Media, è di raggiungere 1 milione di visitatori unici per diventare un fenomeno “rilevante” anche in termini di raccolta pubblicitaria.

Il direttore generale ha sottolineato: “…Nel momento in cui riusciremo a creare una comunità internazionale che passa dai 150.000 utilizzatori di oggi a 1 milione, QOOB TV potrà avere un’attrazione rilevante in termini anche di raccolta pubblicitaria, anche se su questo terreno non è possibile prevedere quello che accadrà”.

Dopo una fase di rodaggio in cui “…abbiamo fatto la scelta di non vendere pubblicità perché il prodotto andava visto e capito, oggi ha detto Dall’Orto – il prodotto è più definito e siamo pronti a dialogare col mondo della pubblicità”.

 

Sul sito web potranno essere inseriti contributi nelle sezioni AUDIO e VIDEO, e nella nuova sezione PICT, spazio per fotografi e designers che fanno dell’immagine statica la loro espressione artistica d’elezione. Il pubblico, navigando, potrà guardare le immagini in modalità trasversale e personalizzata attraverso i sei canali proposti dalla redazione – animation, fun, reality, shorts, music, art – oppure creandone di nuovi. 

Su QOOB TV i filmati, della lunghezza massima di cinque sei minuti, si susseguono in modo scorrevole e diverso rispetto agli schemi della tradizione televisiva.

 

L’accesso a QOOB attraverso il telefono cellulare (wap.qoob.tv) dà all’utente un’esperienza arricchita da informazioni in tempo reale sui contenuti on air e l’opportunità di interagire con le altre piattaforme.

 

“…Sarà un canale attraverso il quale le persone possono fare un mestiere, perché il nostro fine ultimo è esportare creatività“, ha spiegato Dall’Orto.

“QUOB TV ha già finanziato e finanzierà progetti con spiccate caratteristiche di qualità video, di ironia e di provocazione. Uno degli obiettivi – ha aggiunto – è di riuscire a fare in modo che un’iniziativa che nasce in Italia possa esportare creatività, approfittando del fatto che si tratta di un luogo senza barriere per la distribuzione”.

Su QUOB TV sono presenti oggi 9.000 contenuti, di cui 6.000 audio e 3.000 video. Di questi, soltanto 500 sono prodotti da QUOB TV, il resto sono user-generated, cioè prodotti dagli utilizzatori.

 

La maggior parte dei contenuti sarà, infatti, affidata proprio agli internauti, le cui idee migliori saranno finanziate dalla neonata QOOB Foundation. Il primo risultato di quest’operazione di talent scouting è ‘Techstuff’, una serie di divertentissimi mini-documentari sull’elettronica, da 3 minuti ciascuno, che saranno online e andranno in onda da oggi, come ‘Videogame Theater‘, una parodia sulla vita di Pacman, presentato in versione drogata, con figlio gay e moglie osé, e di altri famosi videogame come Lara Croft e Supermario, ideata da due comici americani e un burattinaio scovati su internet.

 

Gli utenti che contribuiscono al sito e, quindi, alla Tv e al canale mobile, sono per lo più studenti d’arte, grafici, aspiranti disegnatori di animazione e film maker alle prime armi, desiderosi di far conoscere i loro lavori grazie a una piattaforma che aspira, grazie alle potenzialità del web, a varcare gli angusti confini nazionali.

 

La campagna di comunicazione vera e propria inizierà a metà gennaio. Per i primi due mesi la pubblicità verrà fatta attraverso Internet.

A margine della presentazione di QOOB TV, Dall’Orto ha anche affermato che “…la nostra volontà è di massimizzare i ricavi. Stiamo ricevendo le prime offerte di acquisto di banda da editori italiani e stranieri“, senza però voler specificare con chi. “Sono in corso trattative“, si è limitato a dire.

 

 

27 novembre 2002 – 27 novembre 2006

      

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