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Reti di nuova generazione: BT avvia il trasferimento degli utenti sul 21CN network

Gran Bretagna


BT Group ha avviato il trasferimento degli utenti sulla rete del 21esimo secolo (21CN). I primi a beneficiare della rete di nuova generazione saranno gli abitanti del villaggio di Wick, vicino Cardiff.

 

Il programma 21CN prevede la migrazione entro il 2008 dalle venerabili reti PSTN a una rete multi-service IP che trasporterà sia la voce che i dati attraverso la tecnologia a pacchetti invece della commutazione di circuito utilizzata dalle reti telefoniche tradizionali.

 

Grazie agli investimenti nel progetto – circa 10 miliardi di sterline in 5 anni – BT potrà risparmiare a partire dal 2008 un miliardo di sterline all’anno e semplificare radicalmente le sue operazioni, garantendo al contempo agli utenti l’accesso a qualsiasi servizio di comunicazione da qualsiasi dispositivo e da qualunque posto, sempre a banda larga.

 

Il passaggio alla nuova rete – ha spiegato BT – non necessita di nuovi telefoni o di nuovi numeri telefonici, e porterà una serie di benefici – nuovi servizi voce, dati, broadband e multimedia – sia alle aziende che agli utenti privati negli anni a venire.

 

Il progetto, partito a giugno del 2004, si avvale della collaborazione dei maggiori fornitori di infrastrutture a livello mondiale: da Alcatel a Ericsson, da Fujitsu a Cisco Systems, da Siemens a Huawey.

 

La migrazione dei primi clienti sulla rete 21CN è un evento che BT definisce “una pietra miliare” per quanto riguarda l’intero progetto. Per raggiungere questo importante obiettivo, l’ex incumbent britannico ha ricostruito circa il 10% delle infrastrutture core nazionali, installato circa 100 siti in Gran Bretagna e steso oltre  2.300 km di cavi in fibra ottica.

 

Un risultato raggiunto anche grazie alla collaborazione pan-industriale, attraverso Consult21, un forum che fornisce una piattaforma aperta per aiutare i provider di comunicazioni a comprendere il progetto 21CN e a collaborare con BT per la sua realizzazione.

                                                                       

I prossimi utenti a essere trasferiti sulla rete 21CN saranno quelli di Cardiff, Bridgend e Pontypridd. Entro la fine del 2007 dovrebbero essere in tutto 350 mila le persone servite dalla nuova rete.

 

“Entro i prossimi 3 anni – ha spiegato il Ceo di BT Paul Reynolds -la rete del 21° secolo sarà una realtà per gli utenti”.

A 130 anni dalla prima telefonata effettuata da Alexander Graham Bell, “stiamo riscrivendo la storia delle comunicazioni, con una rete all-IP, costata anni di ricerca e sviluppo, test rigorosi e intensa collaborazione con l’industria delle comunicazioni”.

 

Si tratta – ha concluso Reynolds – di una “trasformazione che non ha uguali nel resto del mondo e che coinvolgerà tutta  la Gran Bretagna entro i prossimi 3 anni”.

 

Il passaggio alla nuova rete dovrebbe avvenire in maniera “morbida”, grazie alla cooperazione fra venditori che dovrebbe garantire a BT la possibilità di offrire ai propri clienti una transizione da piattaforme multiple con applicazioni personalizzate, inclusa  la rete PSTN, alla nuova rete 21CN, che offre significativi miglioramenti del servizio.

 

La rete 21CN di BT è un progetto importante che permetterà un grande sviluppo economico e sociale. È opinione diffusa che il progetto permetterà al Regno Unito di dotarsi della più avanzata rete di telecomunicazioni del mondo, attirando e incentivando nuovi investimenti che negli anni a venire porteranno vantaggi alle società britanniche.

 

 

 

27 novembre 2002 – 27 novembre 2006

        

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