Disponibilità dei servizi online: Nicolais, ‘E’ tempo di cambiare. Necessario riscrivere le norme e informatizzare tutte le procedure’ 

di Raffaella Natale |

Italia


Luigi Nicolais

Disponibilità di servizi online? La pubblica amministrazione italiana perde posizioni in Europa, pur mantenendosi al di sopra della media. E’ quanto emerge da una Ricerca di Capgemini sull’Ue a 25 più Islanda, Norvegia e Svizzera, che ha esaminato i progressi digitali registrati dal settore pubblico.

Giunta alla sesta rilevazione, l’Indagine online sui servizi pubblici elettronici è stata presentata stamani a Roma, nell’ambito del convegno “Disponibilità online dei servizi pubblici: quali sono i progressi in Europa?“, presso la Camera dei deputati.

 

All’incontro hanno partecipato Maurizio Mondani, amministratore delegato Capgemini Italia, Valerio Elia, task force sviluppo e occupazione regione Puglia, Natale Forlani, amministratore delegato di Italia Lavoro, Sandro Frisullo, vicepresidente regione Puglia, Massimo Ponzellini, amministratore delegato Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Salvatore Tomaselli, commissione Attività produttive della Camera, Giuseppe Pisicchio, presidente commissione Giustizia della Camera. Presente Luigi Nicolais, Ministro per le Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione.

 

Dalla Ricerca emerge un ottimo livello di maturità della PA digitale a livello europeo, con una crescita del 6% rispetto al 2004 di servizi nella Ue a 15, percentuale che arriva al 16% nei 10 Stati dell’allargamento.

 

Nel suo intervento, il Ministro Luigi Nicolais nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di “…fare un vero salto nell’utilizzo delle tecnologie nella pubblica amministrazione. Abbiamo avviato in questi anni un processo di sostituzione dei sistemi cartacei con quelli informatici, ma ora è venuto il momento del grande cambiamento riscrivendo le norme e informatizzando tutte le procedure”.

Un salto che, secondo Nicolais, richiede una modifica dell’organizzazione del lavoro.

“Proprio per questo – ha ribadito – ho voluto in Finanziaria i fondi per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, condizione essenziale per arrivare a cambiare l’intero sistema”.

Ma bisogna lavorare tutti insieme, ha avvertito Nicolais, governo, enti locali e Imprese.

“Tutto il sistema si sta muovendo in un’unica direzione, quella del grande cambiamento, necessario per sviluppare la competitività del Paese. Siamo sulla buona strada, abbiamo le infrastrutture tecnologiche, ora vanno riempite di contenuti per diventare presto un Paese informatizzato, con tutti i servizi pubblici disponibili online e di qualità”.

 

In dettaglio, considerando 20 servizi pubblici di base (ad esempio, servizi relativi alle entrate o alle registrazioni obbligatorie), e osservando 30 siti web di pubbliche amministrazioni centrali, in Italia si registra, rispetto al 2004, una crescita del 5% del numero di servizi pubblici online disponibili, ma una perdita di terreno rispetto alla classifica europea, dove retrocede di tre posizioni (dal 9° al 12° posto).

 

Rispetto alla precedente rilevazione del 2004, si evidenzia un aumento dell’8% nel livello di sofisticazione dei servizi pubblici elettronici. Il nostro Paese, quindi, ha mantenuto un passo di crescita contenuto e presenta un progressivo rallentamento nel periodo 2002-2006. Quanto alla sofisticazione dei servizi, l’Italia ha migliorato il livello rimanendo nella media europea, ma ha perso terreno rispetto ai Paesi emergenti. Con una percentuale dell’80%, si colloca infatti al 14° posto della classifica della sofisticazione.

 

Se si considerano le eccellenze nel tipo di servizi offerti online, l’Italia si distingue per la qualità di quelli a supporto delle Imprese. Inoltre, mostrano un elevato livello di automazione i servizi relativi alle entrate (in particolare l’area Iva), completamente online fin dal 2004, che vedono l’Italia in cima alla graduatoria.

Margini di miglioramento si segnalano, invece, nella registrazione anagrafica. Migliorano i servizi per la ricerca del lavoro, mentre sono ancora deficitari quelli per la salute, oltre alle pratiche di natura ambientale.

 

Nel suo intervento, Maurizio Mondani, amministratore delegato di Capgemini Italia, ha sottolineato: “…Nell’ambito dei servizi online, le pubbliche amministrazioni italiane devono attrezzarsi per accelerare il cammino intrapreso e colmare il divario rispetto ai Paesi più performanti“.

“In particolare – ha spiegato – l’Italia ha saputo distinguersi per grandi e innovativi progetti, come quello della carta d’identità elettronica e quello del portale web di servizio della Polizia di Stato. Crediamo che nei prossimi anni l’Italia saprà rispettare gli impegni presi e potenziare l’Innovazione e la digitalizzazione di settori chiave come la scuola, la sanità, la giustizia, il turismo e la cultura”.

La sfida per gli utenti, cittadini e Imprese, ha proseguito Mondani, “…è quella di non essere più soggetti passivi. Attraverso un miglioramento della partecipazione sociale, gli utenti avranno accesso a nuove opportunità e aumenteranno le loro competenze. I servizi on line, sfruttando il canale Internet, costituiscono la base della nuova relazione tra pubbliche amministrazioni, cittadini e Imprese e rientrano nell’ambito di un più ampio piano di sviluppo delle soluzioni digitali”.

 

Nella classifica europea, per quanto riguarda la disponibilità online, sono gli Stati dell’allargamento a mostrare i progressi maggiori. Non a caso, al secondo e terzo posto della classifica figurano due dei nuovi Paesi membri: Malta, che ha ottenuto il miglioramento più grande mai registrato, e l’Estonia, che è riuscita a entrare nella rosa dei primi tre, a pari merito con la Svezia. Un salto di qualità ottenuto grazie alla centralizzazione politica dei programmi di eGovernment attuati con grande successo negli ultimi due anni. Tra i partner europei, guadagnano terreno rispetto all’Italia anche Slovenia, Francia e Portogallo, mentre ne perde la Spagna.  

La Ricerca rileva, infine, una crescita, a livello europeo, nel grado di interattività e di utilizzo di questi servizi: il 50% dei cittadini europei utilizza le risorse che le PA rendono disponibili al pubblico.

 

Al vertice delle classifiche, quella della completa disponibilità online dei servizi e quella del livello di sofisticazione, è l’Austria, Paese leader nell’erogazione di servizi elettronici a cittadini e Imprese.

Secondo il Report di Capgemini, “La piattaforma eGovernment dell’Austria è la migliore e ha delineato l’offerta ottimale di servizi pubblici online, riuscendo quasi a raggiungere il livello di sofisticazione completa“.

In tutta la Ue, però, persiste un grande divario nelle prestazioni relative ai servizi pubblici per le Imprese rispetto a quelli destinati ai cittadini: due terzi dei servizi alle Imprese sono completamente disponibili online, a fronte di appena un terzo di quelli per i cittadini. Anche se sono stati compiuti grandi sforzi per lo sviluppo di nuovi modelli per l’erogazione di servizi innovativi.

 

 

27 novembre 2002 – 27 novembre 2006

 

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