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Fare del web un ‘paradiso terrestre’: gli obiettivi del progetto Eden per la tutela dei minori

Italia


Sempre più ragazzi navigano il web senza alcuna supervisione, rischiando di incorrere negli stessi rischi che correrebbero di notte su una strada solitaria.

Su internet, infatti, si trova di tutto e di più, dall’offerta di pseudo farmaci miracolosi per la salute e le misure alle profferte di natura sessuale.

 

Rendere internet un luogo sicuro – una sorta di paradiso terrestre – è l’obiettivo del progetto Eden (Educazione didattica per la E-navigation), lanciato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma nell’ambito del programma comunitario Safer Internet.

 

Il progetto mira a “stimolare un uso responsabile della rete e delle nuove tecnologie” ed è coordinato dall’Istituto di struttura della materia (Ism) e dall’Istituto dei sistemi complessi (Isc), con la collaborazione della Polizia Postale e da una rete di scuole.

 

L’attività di Eden comincia nelle classi, l’ambiente più naturale per coinvolgere non solo i ragazzi, ma anche gli insegnanti e i genitori su una discussione approfondita e analitica di internet, dei suoi pregi e dei suoi difetti.

Internet non sarà solo al centro del dibattito, ma anche strumento principale con cui avverrà la comunicazione: Eden utilizza infatti una infrastruttura di tipo wiki-wiki che promuove una modalità di apprendimento fra pari, facilitando la realizzazione di nuove pagine web e la partecipazione all’inserimento e alla modifica di contenuti, come avviene ad esempio con Wikipedia, ‘l’enciclopedia più celebre dell’era internet, alla cui compilazione po’ partecipare chiunque.

 

Attraverso una ‘stanza virtuale’, gli alunni possono incontrarsi tra loro e con gli insegnanti proponendo spunti di discussione e convivendo esperienze e opinioni sulla navigazione.

 

Secondo i dati del CNR, l’iniziativa ha riscosso un buon successo, con oltre 91 mila visite pubbliche ai siti web del progetto tra ottobre 2005 e settembre 2006 e oltre 65 mila visite effettuate nelle aree riservate ai partner del progetto e alla Commissione europea.

In particolare, molta attenzione è stata prestata dalle scuole elementari, con oltre 22 mila accessi, dalle superiori (15 mila accessi) e infine dalle medie (8 mila accessi).

 

“E’ importante che i ragazzi sappiano utilizzare le nuove tecnologie in modo consapevole e responsabile”, ha spiegato Luca Pitolli, collaboratore tecnico dell’Isc-Cnr che ha anche sottolineato il ruolo essenziale svolto dalla scuola nell’ambito del processo di educazione digitale.

 

La piattaforma Eden è stata dunque creata a immagine della scuola, con tre classi virtuali corrispondenti alle diverse fasce d’età (elementari, medie e superiori).

Per entrare nelle classi – ha spiegato Pitolli – “gli studenti devono avere una chiave d’accesso fornita dall’insegnante e devono adottare un ‘nick name’ (nome di fantasia) che ne tutela la vera identità. A questo punto possono accedere a tutte le pagine, esprimere giudizi sul contenuto e votarle, decretandone il mantenimento o la cancellazione”.

 

Il progetto Eden si inserisce nell’ambito del programma europeo Safer Internet, promosso dalla Commissione con l’obiettivo di promuovere un uso sicuro di Internet, in particolare per i bambini, combattendo contenuti illeciti e nocivi, come la pornografia infantile e il razzismo.

 

Si tratta di un programma pionieristico, che ha individuato tempestivamente le insidie del web, portandole all’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori.

Grazie al programma Safer Internet, ad esempio, è stata realizzata una rete europea di 21 hotline nazionali, attraverso le quali gli utenti possono denunciare anonimamente la presenza di contenuti illeciti su Internet.

 

Per promuovere il programma Eden vengono anche organizzati gli “Eden Day”, giornate divulgative on-line nelle quali sono proposti temi di discussione che poi vengono approfonditi in classe con gli insegnanti.

Il prossimo Eden Day sarà il 15 novembre 2006.

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