Key4biz

Meeting ELIS sui New Media: favorire il confronto tra Telco e Media, ma con regole certe che non pongano freni alla convergenza

Italia


Media e Telecomunicazioni, un settore in espansione dalle enormi potenzialità che necessita da un lato di nuovi percorsi formativi per nuove figure professionali, dall’altro di una necessaria “cultura del digitale” che va recepita con più attenzione sia dalle aziende che dagli amministratori pubblici, troppo spesso superficiali sul tema.

È questo il dato principale che emerge dal meeting su Media e Telecomunicazioni che si è svolto lo scorso 18 ottobre presso il Centro ELIS di Roma tra aziende, esperti ed operatori nel settore Media&Telco. L’evento si è tenuto in occasione dell’inaugurazione del programma formativo Media6, un sistema integrato di formazione per diplomati, laureandi e operatori del settore televisivo e delle telecomunicazioni promosso da Ericsson e Consel – Consorzio ELIS.

 

I lavori sono stati aperti da Sergio Bruno, presidente del Consel (un consorzio di aziende che collaborano con ELIS), che ha ripercorso le tappe dalla nascita ad oggi: nato nel 1992 con la collaborazione di 3 imprese (tra cui Ericsson) ora ne raggruppa circa 30 tra le principali a livello nazionale e internazionale.

“Le imprese collaborano con noi – ha detto il Presidente del Consel – sin dalla fase di creazione del percorso formativo, contribuendo prima a strutturarlo e a cucirlo addosso alle reali esigenze del mercato e poi intervenendo direttamente in aula per dare ai giovani talenti che abbiamo in Italia la possibilità di una formazione elevata, concreta e finalizzata ad un rapido inserimento professionale”.

 

Nel suo intervento Cesare Avenia, amministratore delegato di Ericsson, ha sottolineato la necessità di avere nuovi format per i New Media.

“Ci vuole una sorta di nuova Endemol – ha dichiarato – che ci proponga nuovi utilizzi e contenuti adatti per i New Media ai quali non si può pensare di approcciare in maniera tradizionale. Altro punto su cui insistere è la formazione umana fondamentale per aziende che operano nel settore Media&Telco e che producono non solo tecnologia ma anche conoscenza”.

 

Per Avenia, bisogna “…spingere perché l’industria crei valore per gli utenti. Ericsson in questo senso ha avviato diverse iniziative. Il nostro convegno annuale quest’anno è stato sui Networked Media, perché i contenuti sono diventati digitali e la larga banda consente di accedervi in maniera sempre più agevole e interattiva.

“Altra iniziativa  – ha ricordato l’Ad – è stata l’apertura in Ericsson di un Experience Center, luogo dove le nuove tecnologie ed applicazioni vengono testate prima della loro commercializzazione. Questo approccio ci consente di evitare gli errori del passato, cioè di immettere sul mercato servizi che non corrispondevano alle reali esigenze dei consumatori”.

La sfida che l’industry di settore deve porsi, sottolinea Avenia, “…è di favorire lo sviluppo di una reale convergenza, di intavolare un serio confronto tra i diversi operatori, Telco e Media, con il contributo dell’Authority che detta le regole, certe e chiare, ma che non pongano dei freni allo sviluppo“.

 

Andrea Zoffoli e Maria Rosaria Bonifacio per Ericsson, Csaba Tarnai per Vodafone e Piero De Chiara per Telecom Italia hanno illustrato il percorso formativo Media6 sottolineando che il pregio principale delle iniziative ELIS è il suo essere sempre all’avanguardia proponendo una soluzione “che fornisca le giuste competenze in settori in continua evoluzione“.

Per il percorso Media6 due scommesse si profilano all’orizzonte, come sottolinea Piero De Chiara: “…l’idea della filiera Media&Telco è un passo avanti anche rispetto alle cosiddette ‘convergenze di competenza’ proposte dagli avanguardisti del settore. In secondo luogo mi sembra un ottima proposta – continua De Chiara – quella di stimolare la collaborazione di diverse aziende (come nel caso del Master “Media&Telco”) che operano nello stesso settore: la cosiddetta Coopetition , un giusto mix tra Cooperation e Competition”.

 

Armando Fumagalli ha poi presentato il libro “Dalla Tv digitale alla Mobile Tv. Business, contenuti, tecnologie” scritto insieme a Stefano Persicani sulla base del precedente percorso MediaFive.

 

La giornata è poi continuata con una tavola rotonda presieduta da Giorgio Assumma, presidente della SIAE, che in relazione ai diritti d’autore ha espresso le sue preoccupazioni in particolare per lo sviluppo esponenziale di due media: internet e la telefonia mobile.

“In SIAE – ha dichiarato Assumma – è stato istituito un apposito centro studi che è preposto all’osservazione di questi fenomeni e all’individuazione di accorgimenti tecnici che servano per difendere il diritto d’autore”.

A riguardo De Chiara ha precisato: “La violazione del diritto d’autore non è tanto legata alle nuove modalità di fruizione online dei contenuti digitali (musica, film, ecc), ma alle tradizionali forme di fruizione attraverso il contenitore fisico, Cd rom, dischetto, Dvd e Vhs pirata (…) Il mercato della pirateria è di un ordine di grandezza 10 volte superiore allea distribuzione online”.

Per cui, secondo De Chiara, “…l’industria cinematografica non può rimanere ancorata ai vecchi sistemi di distribuzione delle opere cinematografiche; oggi i canali di distribuzione sono innumerevoli tra Mobile TV, IPTV, Digitale Terrestre. Non possiamo perdere l’occasione che le nuove tecnologie ci offrono, anche si ci sono ancora diversi ostacoli da superare”.

 

Giancarlo Innocenzi, Commissario Agcom, sottolinea l’importanza di lavorare sui contenuti più che sulle piattaforme: “In questo senso la creatività italiana ci lascia un vantaggio enorme sui nostri concorrenti e potrebbe portarci ad avere un ruolo di leadership a livello internazionale facendoci diventare il corrispettivo dei ‘produttori di petrolio’ per quanto riguarda i contenuti della comunicazione”.

Per il Commissario Innocenzi è oltremodo necessaria “…l’introduzione di regole che formalizzino il settore dell’innovazione tecnologica non è cosa agevole è semplice. Si tratta – ha spiegato – di aspetti e fenomeni in continua evoluzione, da cui la difficoltà di applicare delle norme che non devono porre dei freni allo sviluppo. Occorrerebbe quindi ragionare sull’opportunità di fare light regulation o auto regulation per non imbrigliare i fenomeni”.

 

Bianca Maria Martinelli, direttore Affari Pubblici e Legali Vodafone Italia, ha aggiunto: “Nel settore delle Tecnologie Multimediali entrano in gioco player di diverse industries (tv, telefonia mobile, internet). Si tratta di mondi vicini ma molto diversi tra loro che per coesistere hanno bisogno di una politica attenta e di una legislazione che guardi all’insieme oltre che alle parti”.

 

Corrado Sciolla, amministratore delegato BT Italia, in questo senso ha precisato quanto sia “…importante avere una buona regolamentazione in materia andando incontro alle esigenze del cliente”. Come fanno i diversi distributori di musica online che rendono disponibili singole canzoni a un prezzo accessibile, incontrando i gusti dei clienti con evidente successo di mercato. L’Ad di BT Italia si sofferma anche sulla necessità che le Autorità intervengano lì dove necessario, dove sono presenti delle strozzature e non a 360 gradi.

“Altro punto importante – dice ancora Sciolla – è un maggiore integrazione tra Imprese e Formazione. È questo il vero plus dell’ELIS”.

 

Luigi Rocchi, Direttore Strategie e Sviluppo Business Rai, ha aggiunto: “…le tecnologie multimediali in Italia sono in forte aumento: nel biennio 2004-2006 le connessioni a banda larga sono cresciute del 120% portando il fatturato a 7,6 milioni di euro; altro dato significativo riguarda le sale cinematografiche digitali che oramai contano circa 1300 schermi in tutta Italia. Questo, da un lato dimostra la velocità di diffusione del digitale ma dall’altro richiede da parte delle imprese di acquisire una nuova cultura: la cultura del digitale”.

 

L’incontro si è chiuso con Michele Crudele, direttore del Centro ELIS, che ricorda che ELIS non è solo tecnologia ma anche e soprattutto valori. In questo senso sono da leggere iniziative come “Il Filtro” che forniscono informazioni pratiche sui sistemi di controllo dei contenuti su Internet per tutelare i minori.   

 

Programma Media6

 

Per maggiori informazioni: http://scuola.elis.org/media

Exit mobile version