tGov: il Lazio manda in onda T-Informo. La TDT costruirà un nuovo rapporto col cittadino?

di Raffaella Natale |

Italia


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Pubblica amministrazione sempre più vicina al cittadino/utente, grazie alle nuove tecnologie, che consentono di avere tutte le informazioni necessarie senza doversi per forza spostare dalla propria casa. Servizi utili soprattutto per gli anziani e le persone con poca dimestichezza col Web.

Temi di attualità e informazioni su sanità, scuola, turismo e mobilità… questi alcuni dei contenuti di T-Informo, la piattaforma di pubblica utilità in onda sulla Tv digitale terrestre (TDT) presentata presso la sede della LAit a Roma dagli Assessori comunale, provinciale e regionale alla Comunicazione e all’Innovazione Mariella Gramaglia, Vincenzo Vita e Mario Michelangeli.

 

T-Informo è un canale digitale interattivo realizzato dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio con il contributo di Rai, Università La Sapienza, Telespazio e LAit.

In questa prima fase di sperimentazione, iniziata il 1 giugno, sono stati distribuiti 400 decoder ad altrettante famiglie della regione, che per i cinque mesi di messa in onda di T-Informo saranno monitorate per valutare l’efficacia e il gradimento dei servizi offerti.

Il canale è comunque accessibile anche da parte di tutti coloro che hanno già un proprio decoder. La visione è possibile in tutta Italia.

 

La sperimentazione durerà dieci mesi, ma già le amministrazioni hanno espresso la volontà di portare avanti il progetto. Il costo totale dell’iniziativa e di 1.850.000 euro messi in campo dai tre enti a cui si aggiungono i 525.000 euro finanziati dal CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione). Le famiglie campione nel Lazio sono 397, ma i decoder venduti in Italia sono già 4 milioni, il che altrettanti potenziali visitatori della piattaforma.

 

Per Mariella Gramaglia, si tratta di una grande occasione, “quello che oggi manca al digitale terrestre, infatti, è una maggiore ricchezza di contenuti. Con questo progetto si agevola l’inclusione sociale anche di quanti ancora non accedono a internet”.

I contenuti erogati sul canale digitale terrestre sono in prevalenza ripresi dai siti web dei relativi enti. Proprio questo, ha detto la Gramaglia, “è uno dei punti di forza di questo progetto: pur avendo già da tempo innovato i loro sistemi informativi, è la prima volta che Comune, Provincia e Regione si coordinano per offrire ai cittadini contenuti in un canale unificato di facile consultazione”.

 

“Se il digitale terrestre è stato finora un fallimento – ha poi spiegato l’assessore provinciale Vincenzo Vita – è perchè sono mancati contenuti dall’alto valore aggiunto. Il digitale terrestre non va interpretato come la semplice possibilità di ampliare il bouquet di programmi televisivi, ma come luogo di integrazione sociale e inestimabile contributo all’eDemocracy, grazie all’estrema semplicità e diffusione della televisione“.

Vita ha aggiunto che “La Tv potrà diventare un luogo di interazione, dialogo e di acquisizione di nuovi diritti da parte dei cittadini. Da qui parte una nuova via per il digitale terrestre che, fino ad ora, anche a causa della legge Gasparri, non è stato ben interpretato nelle sue potenzialità”.

 

Anche Mario Michelangeli ha sottolineato il contributo che il progetto può dare all’alfabetizzazione informatica di coloro che non hanno dimestichezza con computer e internet. Perciò “dobbiamo lavorare perché diventi una realtà stabile. Se il Ministero non dovesse rifinanziarlo – ha aggiunto – Regione, Provincia e Comune dovranno assolutamente impegnare risorse proprie per farlo diventare una realtà definitiva”.

 

“Con questo progetto – ha concluso – abbiamo ottenuto due risultati: offrire un nuovo servizio ai cittadini e farlo, per la prima volta, in modo congiunto. C’è un solo portale che contiene le informazioni di ben tre amministrazioni”.

 

Ma vediamo più in dettaglio in cosa consiste questo progetto: il servizio è rivolto a tutti i cittadini residenti nel Lazio i quali possono fruire di alcune informazioni e servizi sviluppati dalle tre amministrazioni, utilizzati con una modalità di accesso semplice e immediata. Necessario possedere un decoder digitale terrestre e avere un collegamento telefonico.

 

Consultare T-Informo è facile: basta sintonizzarsi su Rai3, premere il tasto rosso del telecomando, attendere qualche secondo fino a quando sullo schermo apparirà la pagina di benvenuto.

A questo punto non resta che navigare nelle cinque macro-aree della piattaforma di servizi: Attualità (con le principali notizie di Comune, Provincia e Regione), Sanità e Sociale (servizio di ricerca degli ospedali, delle farmacie di turno, delle Asl, dei centri anziani di Roma), Scuola e Lavoro (informazioni sui centri per l’impiego, sui corsi di formazione e sulle graduatorie di nidi e scuole materne comunali), Turismo e Cultura (agenda con i principali eventi, ricerca biblioteche e musei, proposte di itinerari), Mobilità (aggiornamenti sul traffico e calcolo del percorso da casa al luogo desiderato).

Il tutto arricchito da utili bollettini che aggiornano sul traffico della Capitale.

 

Collegando il decoder alla presa telefonica si possono anche richiedere informazioni su ospedali e farmacie di turno, oppure consultare le graduatorie degli asili nido e delle scuole materne del Comune di Roma. Per l’intera durata della sperimentazione il collegamento telefonico è completamente gratuito.

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