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Alcatel-Lucent: via libera della Ue. Nessun impatto sulla concorrenza nel settore

Unione Europea


E arrivato l’Ok della Commissione europea alla fusione tra Alcatel e Lucent Technologies che esercitano entrambe la loro attività nel settore delle telecomunicazioni ma la cui unione non pregiudicherà la concorrenza effettiva nell’area economica europea.

 

L’operazione, secondo l’Antitrust Ue, non danneggerebbe la concorrenza nel settore dal momento che Lucent è attiva soprattutto sul mercato Usa, mentre Alcatel concentra le sue operazioni in Europa e in Asia.

 

L’accordo strategico tra due dei leader mondiali delle tlc – entrambi forniscono infrastrutture e servizi legati alla comunicazione a fornitori, governi e aziende – darà vita a una società di livello mondiale, che godrà di una indiscussa leadership nei settori che definiranno le reti della nuova generazione e potrà vantare una delle più vaste capacità di R&S nell’ambito della comunicazione, oltre a contare su un grande team di esperti di servizi globali.

 

Il principale effetto dell’operazione sulla concorrenza – secondo le valutazioni della Ue – riguarderà la fornitura di infrastrutture di rete ottica (in particolare il segmento dei commutatori di circuiti ottici – OCS) e di soluzioni di accesso a banda larga (DSLAM).

La Commissione è tuttavia giunta alla conclusione che “la struttura del mercato resterà concorrenziale, malgrado l’importanza delle quote di mercato che l’entità nata dalla fusione andrà a detenere”.

 

L’inchiesta della Commissione ha anche rilevato che ci sono poche probabilità che il progetto di fusione ponga problemi di concorrenza per quanto riguarda le altre attività esercitate dalle due società nell’ambito delle soluzioni di routing e switching e dei commutatori a banda stretta.

 

Dalla fusione tra Alcatel e Lucent nascerà un “leader mondiale nelle soluzioni di comunicazione”, con una capitalizzazione di Borsa di circa 30 miliardi di euro e profitti d’insieme per circa 21 miliardi di euro, ripartiti in maniera omogenea tra l’America del Nord, l’Europa e il resto del mondo.

 

Secondo i termini dell’accordo – approvato dai cda delle due società – Alcatel controllerà il 60% della nuova entità, che avrà sede a Parigi, e Lucent il restante 40%. Le operazioni nordamericane saranno invece basate nel New Jersey, attuale sede sociale dei Bell Labs. La filiale americana, separata e indipendente, si occuperà dei contratti col governo americano.

 

Il cda della nuova società sarà composto da 14 amministratori ripartiti in maniera equa tra le due società: il nuovo direttore generale sarà l’attuale Ceo di Lucent, Patricia Russo, mentre il Ceo di Alcatel Serge Tchuruk ricoprirà la carica di presidente non esecutivo.

 

La nuova società beneficerà di un ampio portafoglio prodotti nel settore delle tecnologie fisse e mobili e dei servizi associati e punterà a sfruttare al massimo le opportunità di mercato nelle reti, i servizi e le applicazioni di nuova generazione e a realizzare importanti sinergie, ma soprattutto potrà contare su una struttura finanziaria solida che le permetterà di realizzare sinergie di costi pari a 1,4 miliardi di euro all’anno entro tre anni, su una struttura di ricerca e sviluppo tra le più importanti del mondo e su una presenza mondiale con una base clienti ripartita in più di 130 Paesi.  

 

“La fusione rappresenta un’unione strategica tra due leader riconosciuti dell’industria delle telecomunicazioni, che insieme diverranno un leader mondiale della convergenza”, ha dichiarato Serge Tchuruk.

 

“Insieme – ha aggiunto – Alcatel e Lucent avranno una copertura geografica ancora più estesa, una leadership affermata nelle reti di nuova generazione con una delle più grandi capacità di ricerca e sviluppo al mondo, dedicata alle comunicazioni e la più numerosa e qualificata equipe di servizi industriali” .

 

“La nuova società – ha concluso Patricia Russo – avrà sin dal primo giorno una forte base finanziaria, una posizione di leadership sul mercato, una presenza globale più forte e un team di leadership con una esperienza internazionale. Starà poi a noi, partendo da queste basi, crescere ulteriormente e creare valore per tutti. Date le competenze presenti nelle nostre due aziende sono sicura che sarà così”.

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