Super 3G: continua il roll-out delle reti ma per gli analisti serve prima un numero adeguato di telefonini

di Alessandra Talarico |

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Hsdpa

Gli operatori mobili sono alle prese con la transizione verso le reti 3,5G – basate sulla tecnologia Hsdpa – in grado di garantire agli utenti una vera esperienza broadband mobile.

Il super Umts dovrebbe conquistare entro il 2010 più di 200 milioni di utenti, rispetto ai 2,5 milioni previsti per la fine di quest’anno, pari al 65% della base utenti della banda larga mobile.

 

Secondo il rapporto “Future Mobile Broadband: HSPA, EV-DO, WiMAX & LTE” di Informa Telecoms & Media, l’Hsdpa sarà dunque la tecnologia dominante alla fine di questo decennio, seguita da HSUPA (19%), EV-DO Revision A (13%) e EV-DO Revision B (3%).

 

Le due regioni leader nell’adozione della tecnologia saranno l’Europa occidentale e l’Asia Pacifico, seguite – ma con un notevole distacco – dagli Stati Uniti.

 

Le reti Hsdpa già attive nel mondo sono 34 e altre 43 sono in fase di lancio, ad appena sei mesi dal debutto della tecnologia: molti operatori WCDMA hanno infatti deciso che i benefici derivanti dall’aggiornamento delle reti – inclusi una velocità di download di 1-2 Mbps rispetto ai 384Kbps del WCDMA e una latenza molto più bassa – valgono i costi di implementazione, soprattutto alla luce dell’emergere di nuovi sistemi ‘rivali’ come il WiMax mobile e l’EV-DO A e B.

 

Il successo dei servizi a banda larga mobile EV-DO – spiegano gli analisti – hanno innescato una sorta di circolo vizioso in cui gli operatori WCDMA, per affrontare meglio la competizione, hanno deciso di affrettarsi ad aggiornare le reti verso l’Hsdpa. Mossa che a sua volta ha spinto gli operatori EV-DO a passare alle evoluzioni A e B.

 

Per esempio, negli Usa Verizon Wireless ha lanciato i servizi EV-DO nel 2003 e il loro successo ha spinto la rivale Cingular Wireless a lanciare il primo servizio Hsdpa al mondo nel 2005.

Ora, Verizon sta testando EV-DOrA e la rivale Sprint Nextel pensa di lanciare i servizi basati su questa tecnologia entro il primo trimestre del prossimo anno.

Sprint Nextel ha anche in progetto di bypassare la competizione lanciando entro il 2008 un servizio a banda larga mobile sulle frequenze 2.5GHz, basato su tecnologie avanzate quali Flash-OFDM, EV-DOrC, TD-CDMA, 3G Long-Term Evolution, Mobile WiMAX o WiBro.

 

Le sfide in vista del passaggio al super Umts sono tante: da quelle strategiche – come gestire la convergenza e la competizione con gli operatori della banda larga fissa – a quelle operative, che riguardano diversi aspetti relativi alla tempistica dei lanci, al segmento di mercato a cui indirizzarli, ai dispositivi da utilizzare, alle tariffe da applicare ai servizi e alla differenziazione di questi ultimi di fronte all’avanzata sia degli incumbent che dei new entrant.

 

Le sfide non riguardano soltanto gli operatori, ma anche i fornitori di infrastrutture e componenti, già alle prese con una serie di manovre – la fusione tra Nokia e Siemens e quella tra Alcatel e Lucent – per meglio posizionarsi sui mercati convergenti.

 

Come è già successo per il 3G, inoltre, l’ostacolo maggiore da superare riguarda la disponibilità di telefonini in grado di supportare i nuovi servizi a banda larga.

Al momento, il numero di dispositivi a supporto della tecnologia ha raggiunto quota 39, segnando un aumento del 56% rispetto ai  25 in circolazione a febbraio 2005.

I fornitori sono in tutto 13 e hanno immesso sul mercato 14 modelli di cellulari, 15 data card PCMCIA, 7 Express Mini Cards PCI (integrabili in laptop e altri dispositivi multimediali) e altri prodotti per cogliere tutte le opportunità del wireless Adsl.

 

Un numero adeguato di telefonini compatibili si raggiungerà soltanto nel 2008 e darà il la al decollo dei servizi.

In questo contesto, secondo gli analisti, il WiMax mobile giocherà un ruolo relativamente minore, in parte perché i notebook che integreranno la tecnologia arriveranno in larghi volumi non prima del 2009.

Ciò non vuol dire – conclude Informa – che l’Hsdpa oscurerà completamente il WiMax, che da qui al 2011 guadagnerà notevoli consensi sia nella banda larga fissa che in quella mobile e nomadica.

 

La industry italiana dell’ICT incontra il Ministro Paolo Gentiloni

 

Isimm  e Key4biz promuovono per il pomeriggio del 4 luglio 2006 un incontro tra gli operatori più rappresentativi delle tlc, dei media e di internet ed il Ministro Gentiloni. 

Sarà un’importante iniziativa di community in occasione della quale si porranno a confronto le criticità delle aziende e le priorità dell’azione di governo.