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Il futuro delle comunicazioni è Internet. Si va verso il multi-play, ma necessarie nuove norme per garantire la concorrenza

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Le offerte Internet multi-play sono ormai da qualche anno una realtà nei Paesi avanzati, come rileva uno Rapporto pubblicato dall’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development).

Comunicazioni elettroniche oggi vuole dire poter offrire accesso a Internet, telefonia su IP, Tv su ADSL e oggi anche telefonia mobile in un’unica soluzione.

L’analisi si riferisce ai dati raccolti entro dicembre 2005 e fa il punto sullo sviluppo delle offerte multi-play nei 30 Stati membri dell’Organizzazione, sul mercato e sulle difficoltà che dovranno fronteggiare le Autorità regolatrici per assicurare anche in questo settore la piena concorrenza tra operatori.

 

Secondo il Rapporto, nel settembre 2005, su un totale di 30 Paesi e 87 fornitori di servizi, le offerte triple-play (dati, voce, video) risultano disponibili in 23 Paesi, da parte di 48 fornitori d’accesso. Si tratta di servizi erogati attraverso le linee telefoniche, ma anche via cavo o fibra ottica. Il 66% degli operatori via cavo intervistati offre il triple-play, contro solo il 44% degli operatori telecom. Altri 10 operatori via cavo, distribuiti in 9 Paesi, propongono offerte dual play (accesso Internet e video). I 29 fornitori rimanenti propongono in 21 Paesi offerte Internet + VoIP. Stando ai dati raccolti, solo il 30% degli operatori che propone un servizio VoIP applica una tariffa unica per chiamate illimitate verso telefoni fissi all’estero e “questa tendenza certamente troverà conferma nel prossimo futuro“.

 

Tra tutti gli operatori che operano nei Paesi dell’OECD e offrono l’opzione chiamate illimitate, Free, Isp del gruppo Iliad, è quello che propone le tariffe più basse, seguono Wanadoo e Noos.

Le offerte multi-play rappresentano la prima tappa di sviluppo per le offerte convergenti. Questo primo livello permette di accedere ai servizi da un unico punto d’accesso. La seconda fase di sviluppo permetterà di accedere a tutti i servizi di un unico fornitore senza restrizione nella modalità d’accesso.

Tutto questo porta verso le reti di prossima generazione dette ubique che comprenderanno accessi alle reti fisse, mobili ma anche al Wi-Fi o al 3G.

 

Le offerte quadruple play, che includono servizi di telefonia mobile e che verranno lanciate sul mercato francese grazie a Free e Neuf Cegetel, erano già disponibili nel settembre 2005 in 10 Paesi dell’OECD fra cui Gran Bretagna, Germania e anche Stati Uniti.

Il Rapporto dell’OECD mette tuttavia in evidenza la necessità di prevedere le giuste misure normative per evitare ostacoli alla libera concorrenza.  

 

La convergenza dei servizi telefonici, Internet e televisivi dovrebbe spingere le Autorità di regolamentazione, fino a oggi separate, a unirsi, come è avvenuto in Gran Bretagna dove l’organismo di regolamentazione delle tlc e quello della Tv si sono fusi in un’entità unica, ma anche in Italia.

 

Le Autorità in questo senso devono garantire che ci sia sempre il rispetto della concorrenza e che gli incumbent non abusino della loro posizione per mettere in difficoltà i new entrant sul mercato delle comunicazioni elettroniche.

Bisogna intervenire per facilitare la realizzazione del circolo virtuoso della giusta competizione tra operatori, sempre a vantaggio del consumatore finale.

 

 

Multiple play: Pricing and Policy Trends

Report OECD

Aprile 2006

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