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Convergenza: gli operatori di rete fissa player dominanti nei prossimi 5 anni. Studio Informa Telecoms & Media

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Gli operatori di rete fissa, dati quasi per spacciati dopo l’avvento del VoIP, saranno la forza trainante della convergenza fisso-mobile (FMC) nei prossimi 5 anni, secondo uno studio condotto da Informa Telecoms & Media che prevede 92 milioni di utenti nel 2011, per profitti di 28 miliardi di dollari.

 

Sebbene siano sempre di più gli utenti che abbandonano il telefono di casa per il telefonino – la cosiddetta  sostituzione fisso-mobile – gli operatori tradizionali potranno arginare la migrazione con una serie di servizi convergenti che consentiranno di riguadagnare quote di mercato e di ridurre l’impatto delle nuove tecnologie sul business fisso.

 

Siglando, ad esempio, accordi con gli operatori mobili virtuali gli operatori di rete fissa potranno evitare la tanto temuta ‘cannibalizzazione’ dei profitti e minimizzare le perdite seguite al calo dei prezzi della banda larga.

 

Questi accordi cominceranno ad avere un impatto significativo nei prossimi 4 o 5 anni, mentre gli operatori mobili – maggiori beneficiari della sostituzione fisso-mobile – manterranno un approccio più cauto e continueranno a impegnarsi negli sviluppi del 3G e nel lancio di tecnologie in grado di contrastare la banda larga fissa.

Per tenere testa a tutti gli attori dello scenario convergente e trarre il massimo profitto dalla sostituzione, gli operatori mobili dovranno comunque mantenere prezzi competitivi e puntare su servizi ad alto valore aggiunto.

 

Conseguenza di questa attività sarà un aumento del 5% nelle vendite di telefonini dual-mode, pari a 47 milioni di unità all’anno fino al 2011.

La maggior parte di queste vendite (85%) proverrà dall’adozione, da parte dei consumatori, di servizi convergenti come BT Fusion, sebbene una proporzione significativa dei profitti verrà dalle imprese che li adotteranno come parte di una strategia unificata volta a ottenere interazioni più efficaci per il loro business.

 

La regione che guiderà l’adozione dei servizi convergenti sarà l’Asia Pacifico, dove altre tecnologie saranno probabilmente scavalcate, il Nord America e l’Europa dove la penetrazione della banda larga è alta.

 

“La realizzazione della convergenza prenderà tempo poiché coinvolge tecnologie e modelli di business in un assetto completamente nuovo. La percentuale dei servizi convergenti sui profitti totali delle comunicazioni sarà minima per diverso tempo, ma siamo solo all’inizio”, ha dichiarato Paul Merry, Senior Analyst di Informa.

 

C’è in ballo però molto denaro e tutti i player si stanno guardando attorno “per vedere quello che succederà”, ha aggiunto Merry, sottolineando come gli operatori di rete fissa considerano i servizi convergenti “come un passo positivo per la protezione della loro quota di mercato in un momento in cui tecnologia e convergenza stanno rafforzando la tendenza alla sostituzione fisso-mobile”.

 

Gli operatori mobili, da canto loro, non possono fermare la convergenza ma “possono e vogliono continuare a concentrarsi su cosa va bene per loro adesso”, dal momento che, con una penetrazione che nei prossimi 5 anni non supererà il 3%, il pieno potenziale dei servizi convergenti deve ancora essere realizzato.

 

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