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Telefonini: polverizzato ogni record di vendita, 230 milioni solo nel primo trimestre

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Le vendite di cellulari hanno polverizzato ogni record nel corso del primo trimestre 2006, raggiungendo quota 230 milioni di unità pari a una crescita del 31% rispetto allo stesso periodo del 2005.

Lo ha reso noto la società di ricerca Strategy Analytics, secondo cui quest’anno a livello globale, saranno venduti 1 miliardo di cellulari per una crescita del 22% rispetto al 2005, quando ne furono venduti 817 milioni.

 

Partendo dal presupposto che le vendite maggiori si sono registrate nei paesi emergenti – India in testa – il direttore delle strategie Wireless Device (WDS) di strategy Chris Ambrosio sottolinea che “la forte crescita delle vendite non per forza corrisponde con un aumento dei profitti per i vendor”.

Motorola, ad esempio, che ha registrato un aumento delle vendite del 61%, paga la forte pressione competitiva sui mercati low-cost e secondo gli analisti ha raggiunto il livello massimo di profitto.

 

Stesso discorso per Samsung e LG che tra l’altro non raggiungono certo i picchi di vendita dei top vendor del mercato.

 

Questo quadro, aggiunge Ambrosio, “chiarisce il bisogno di equilibrio tra design e piattaforma per poter massimizzare i profitti e competere a livello globale”. Altrimenti, i profitti sono da ricercare nei prodotti di nicchia dedicati alla trasmissione dati mobile, come dimostrano le forti performance di Sony Ericsson nell’ultimo trimestre.

 

Per quanto riguarda in particolare il rendimento dei singoli vendor, la finlandese Nokia continua a mantenere saldamente la testa della classifica sia nei paesi emergenti che in quelli industrializzati. La sua quota di mercato per il primo trimestre 2006 si attesta al 32,8%, in leggera crescita rispetto al 2005 (32,4%).

Nokia ha anche annunciato risultati nettamente superiori alle attese, con un utile netto in crescita del 21% a 1 miliardo di euro, grazie proprio al forte aumento delle vendite soprattutto negli Stati Uniti.

Le vendite del gruppo sono cresciute sia in valore (+30% a 5,8 miliardi di euro) sia in volume (+40% a 75,1 milioni di unità).

 

Il gap che separa Nokia da Motorola si è però ridotto negli ultimi 4 anni e si attesta attualmente a 13 punti rispetto ai 19 del 2002.

 

La vera sorpresa arriva proprio da Motorola che nel primo trimestre ha venduto 46,1 milioni di telefonini rispetto a 28,7 milioni dello stesso periodo del 2005. Con una quota di mercato del 20,1%, il gruppo di Schaumburg torna ai livelli del 1998 e vede ridursi il gap che lo distanzia dal diretto concorrente Nokia, insieme al quale controlla il 53% del mercato.

 

Al terzo posto mondiale la coreana Samsung, che pure ha registrato una leggera contrazione della quota di mercato, passata al 12,7% rispetto al 14,1% dello scorso anno.

 

Una leggera crescita invece è stata segnata sia da LG che da Sony Ericsson: la prima è salita la 6,8% rispetto al 6,4% del 2005; la seconda al 5,8% rispetto al 5,4%.

 

I profitti del settore mobile nel 2005 – secondo Telecom Trends International – hanno toccato quota 117 miliardi di dollari, pari a un aumento del 14,9% rispetto al 2004, facendo segnare un nuovo record.

 

Sempre secondo TTI, i profitti legati alle vendite di telefonini continueranno a crescere fino al 2008, quando toccheranno quota 130 miliardi di dollari, per poi iniziare a decrescere e attestarsi a 125 miliardi nel 2012, quando il numero di unità vendute dovrebbe raggiungere quota 1,7 miliardi.

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