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Stimolare l’innovazione attraverso l’intervento pubblico. Le proposte degli esperti ICT della Ue

Unione Europea


Sono state presentate a Vienna da un gruppo ad hoc di esperti ICT, delle proposte per stimolare l’innovazione nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione attraverso l’intervento del settore pubblico.

Il gruppo, creato l’11 ottobre 2005 e presieduto dalla Commissione, propone l’acquisto, da parte delle amministrazioni nazionali, di quei prodotti e servizi innovativi che richiedono sforzi di ricerca supplementari sulle tecnologie ICT.

Una tale procedura di acquisto ‘prima della commercializzazione’ dovrebbe dare nuovo slancio alla Ricerca e Sviluppo nei Paesi della Ue.

 

“L’Europa deve creare un ambiente commerciale che permetta di accelerare l’innovazione e l’adozione dei risultati della ricerca”, ha dichiarato Viviane Reding.

“Il settore pubblico ha un considerevole potere d’acquisto, ma deve essere incoraggiato a condividere, oltre ai vantaggi degli investimenti nelle nuove tecnologie, anche una parte dei rischi”.

 

L’approccio classico all’acquisto pubblico di prodotti e servizi già sul mercato, consiste nel minimizzare i rischi e ottimizzare i benefici per gli acquirenti.

Di contro, le proposte presentate a Vienna suggeriscono il raggruppamento degli acquirenti per condividere con i fornitori i rischi e i vantaggi della ricerca sui nuovi prodotti e servizi.

Un’alternativa che permetterebbe di stimolare in modo significativo l’innovazione, di accrescere il volume degli investimenti e di incoraggiare l’adozione dei risultati, riducendo al contempo i rischi grazie alla compartecipazione delle risorse.

 

Asia e Stati Uniti acquistano già dei servizi di ricerca e sviluppo prima della loro commercializzazione, nel rispetto delle regole del WTO.

Adottare una politica simile potrebbe avere conseguenze importanti anche nella Ue, dove gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte degli Stati membri sono molto più deboli rispetto alle altre regioni del mondo e rappresentano soltanto un parte minima della spesa pubblica.

 

Il gruppo ad hoc che ha presentato le proposte comprende direttori nazionali ICT, rappresentanti dei servizi della Commissione e dei servizi del Comitato delle Regioni.

Il gruppo ha presentato i risultati del proprio lavoro nel corso di una conferenza di alto livello – ‘Investing in ICT research and innovation‘ – organizzata congiuntamente dalla Commissione europea e dalla presidenza austriaca per rilanciare l’iniziativa i2010 in favore di una società dell’informazione europea per la crescita e l’occupazione.

 

Alla conferenza hanno preso parte ricercatori, rappresentanti dell’industria, del mondo politico e membri dell’Advisory Group per le Tecnologie della Società dell’Informazione (ISTAG).

 

Il prossimo passo sarà di esplorare – in particolare con le autorità nazionali – le opportunità per un numero di azioni comuni in settori come la sanità, il trasporto, la sicurezza e il governo e anche di definire gli orientamenti giuridici per facilitare l’acquisto pubblico prima della commercializzazione di prodotti e servizi innovativi.

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