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Codice dell’Amministrazione Digitale, approvate le integrazioni al testo. Stanca: ‘Cittadini e imprese non più pellegrini burocratici’

Italia



La figura del cittadino ‘fattorino’ di se stesso per conto della burocrazia andrà presto in soffitta.

A far scomparire il fenomeno del ‘pellegrinaggio burocratico’ da un ufficio pubblico all’altro per il disbrigo delle proprie pratiche saranno gli effetti delle disposizioni e delle applicazioni, tra cui l’interconnessione online di tutti gli uffici pubblici centrali e locali, contenute nel Codice dell’Amministrazione Digitale, il cui decreto Decreto Legislativo è stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

 

Al termine della riunione di Governo, Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ha spiegato che “il Codice dell’Amministrazione Digitale, in vigore dal 1° gennaio scorso, in seguito alle integrazioni odierne rafforza ulteriormente il diritto dei cittadini a scambiare comunicazioni mediante posta elettronica con le Pubbliche Amministrazioni, non più solo quelle centrali ma anche quelle regionali e locali e, in caso di mancata risposta, riconosce loro il diritto di rivolgersi al giudice amministrativo per obbligare i pubblici uffici a rispettare tale obbligo”.

 

Inoltre, ha aggiunto Stanca, “per facilitare tali comunicazioni attraverso eMail, è stata fissata al 1° settembre prossimo la data entro cui le amministrazioni pubbliche dovranno dotarsi di un indirizzo di posta elettronica istituzionale, ossia utilizzabile e conoscibile da tutti, ed uno di posta elettronica certificata, per dare in più la certezza legale delle comunicazioni”.

 

Una delle novità più rilevanti del dispositivo approvato oggi riguarda lo Sportello Unico per le Attività Produttive, il cosiddetto ‘Sportello per le Imprese‘, che diviene a tutti gli effetti uno Sportello telematico.
Secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale esso deve infatti consentire “l’invio di istanze, dichiarazioni, documenti ed ogni altro atto trasmesso dall’istante in via telematica”.

Questo determinerà enormi vantaggi per le imprese, che risparmieranno tempo e denaro nello svolgimento delle loro pratiche burocratiche potendo interloquire con gli uffici pubblici per via telematica.

 

Il ministro ha poi detto che nel Codice “viene inoltre confermata la realizzazione del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), una sorta di ‘Autostrada digitale del Sole’, che collegherà in rete tra di loro tutte le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, con regole tecniche e standard comuni ed elevati livelli di sicurezza”.

Questa infrastruttura – la più grande rete telematica pubblica sinora realizzata in Italia – consentirà l’interconnessione e, quindi, la piena “cooperazione digitale” fra tutti i pubblici uffici assicurando in tal modo enormi benefici sul piano dell’efficienza e dell’economicità.

 

Ma soprattutto, ha ricordato il ministro Stanca, “eliminerà presto l’obbligo per i cittadini ed imprese di esibire i certificati da un’amministrazione all’altra. Infatti tutte le P.A., statali, regionali e locali, saranno connesse in rete e dovranno reciprocamente acquisire online le informazioni riguardanti il cittadino e le imprese già possedute da altri uffici pubblici, grazie alla disponibilità in Rete dei documenti pubblici. Insomma, finalmente cittadini ed imprese vengono sollevati dall’obbligo di acquisire e poi esibire i certificati”.

 

“Con queste integrazioni”, ha concluso Stanca, “viene quindi completato il quadro legislativo necessario per portare a compimento il profondo ammodernamento della Pubblica Amministrazione e per consentire il pieno utilizzo, con rilevanza giuridica, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in tutti i settori della vita sociale ed economica del Paese”.

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