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Google si lancia sull’Instant messaging con Gmail Chat

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Google si appresta a lanciare Gmail Chat, un nuovo servizio di Instant messaging semplice e immediato, attraverso il quale gli utenti potranno inviare messaggi con un click dal proprio account email, controllare quando i contatti sono in linea e salvare le comunicazioni come se fossero messaggi di posta elettronica.

 

Google, che ha fatto dell’accesso semplificato alle informazioni il suo cavallo di battaglia, ha tardato un po’ rispetto ai concorrenti a inserirsi nel segmento delle messaggerie istantanee e spera ora di recuperare il tempo perso integrando l’IM al suo popolare servizio di posta elettronica.

 

Tra le applicazioni di Gmail Chat, la lista Quick Contacts, sincronizzata con Google Talk, che mostra automaticamente i contatti utilizzati più frequentemente e il loro stato. Per chattare, basta cliccare su un contatto in lista.

 

Il sistema consente inoltre l’archiviazione delle conversazioni oppure la loro cancellazione: cliccando sull’opzione “off the record” una particolare conversazione non potrà essere salvata da nessuno dei partecipanti.

 

“Consultando i nostri utenti ci siamo resi conto che non ha alcun senso separare il servizio email dalla messaggeria istantanea”, ha spiegato Salar Kamangar, vicepresidente della Gestione prodotti di Google, sottolineando come lo scopo del servizio è quello di “abbattere le barriere tra la posta elettronica e il browser”.

 

Gmail Chat è compatibile con Internet Explorer 6.0 e Firefox 1.0.

 

Negli Usa, Gmail è il quarto servizio di posta elettronica più popolare e Google Talk è il settimo tra i programmi di Instant messaging (Nielsen/NetRatings).

 

Le funzioni di Google Talk sono integrate in Gmail, ma per fare chiamate vocali bisogna scaricare un’applicazione client. Per utilizzare Gmail Chat, invece, non bisogna scaricare nessun software specifico, in quanto il servizio è disponibile a tutti gli utenti Gmail.

 

Ieri, intanto, Google ha deciso di escludere dalle sue liste il sito tedesco di Bmw, colpevole di manipolazioni per comparire sempre più spesso nei risultati delle ricerche.

 

In particolare, gli esperti di informatica della Bmw manipolerebbero le chiavi di ricerca del motore, anche attraverso l’inserimento sui loro siti di pagine ‘invisibili’ agli utenti, dove compaiono però a ripetizione parole chiave come ‘automobili nuove’ oppure ‘vetture usate’.

“In questo modo la ricerca viene falsata e Bmw compare in testa agli elenchi delle ricerche”, ha dichiarato Matt Cutts – ingegnere informatico di Google.

 

Niente di grave, a sentire i responsabili della casa automobilistica, secondo cui “Colloqui sono già in corso e siamo convinti che Google molto presto rimetterà in circuito le pagine del sito web www.bmw.de“.

 

La Bmw, comunque, è solo l’ultima vittima dell’impegno di Google per rendere il più possibile attendibili le sue liste di ricerca: nelle scorse settimane era toccato alle pagine tedesche del produttore di macchine fotografiche Ricoh, rimasto a lungo al di fuori delle ricerche.

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