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eGovernment: Stanca, ’60 mln di euro per il riuso dei progetti tecnologici in regioni ed enti locali’

Italia


Accorciare tempi e costi dei progetti per stimolare ulteriormente la diffusione dell’eGovernment negli Enti locali, soprattutto quelli minori, attraverso l’utilizzo di soluzioni tecnologiche già adottate da altri organismi per la modernizzazione della Pubblica amministrazione locale.

È questo l’obiettivo del bando che, per conto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) ha appena promosso per co-finanziare, con una dotazione di 60 milioni di euro, le Regioni e gli Enti locali che utilizzeranno programmi già realizzati da altre amministrazioni nell’ambito della 1a fase di eGovernment, che ha coinvolto oltre 4 mila amministrazioni di tutto il territorio nazionale.

Lo ha reso noto il ministro Lucio Stanca in occasione della presentazione di Forum PA 2006, a Milano. Il bando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale già nei prossimi giorni.

 

Il ministro ha detto che “con questo co-finanziamento si metteranno in moto risorse per oltre 200 milioni di euro e si otterranno risparmi non solo economici, ma anche sui tempi necessari per la fasi di progettazione e di sviluppo dei progetti di eGovernment”. Sulla base delle esperienze precedenti è stato valutato che di questa iniziativa potranno beneficiare almeno 2 mila Comuni.

 

Stanca ha tra l’altro sottolineato che “questo è un ulteriore significativo passo dell’azione di Governo condotta in questi ultimi quattro anni e mezzo, che deve essere considerata come una vera e propria grande riforma della Pubblica Amministrazione, realizzando nello stesso tempo migliori e più semplici servizi pubblici per i cittadini e le imprese e consentendo di conseguire di risorse finanziarie pubbliche”.

 

Da parte sua Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, ha ricordato che “è già stata costituita una Banca virtuale del Riuso, dove sono disponibili 264 soluzioni di eGovernment in 13 aree tematiche (ambiente, salute, impresa, scuola, etc.) e in 14 tipologie di servizio (autorizzazioni, certificazioni, iscrizioni, pagamenti, etc.).

Aggiungendo che “questo consente di mettere rapidamente a disposizione degli enti locali un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche”.

Zoffoli ha poi affermato che “per sostenere un massiccio ricorso al riuso sono stati predisposti strumenti di supporto per le amministrazioni locali, ossia specifiche linee guida, un help desk telematico e iniziative informative a livello regionale”.

 

Inoltre, “Regioni ed enti locali avranno a disposizione 2 mesi per predisporre le proposte progettuali. Dovranno riunirsi in aggregazioni che includano pure le amministrazioni che cedono le soluzioni tecnologiche”, ha aggiunto il presidente del CNIPA, rilevando che “è stato previsto un meccanismo di controllo in base al quale verranno approvati solo progetti che riutilizzino soluzioni già in esercizio”.

 

Infine, ha concluso Zoffoli, “una parte del budget di progetto sarà destinata all’adeguamento delle soluzioni in riuso per renderle coerenti con le norme e gli standard, con le regole tecniche previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, con quelle sull’accessibilità (Legge Stanca), con il Sistema Pubblico di Connettività e con le regole tecniche per la Carta Nazionale dei Servizi”.

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