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Pubblicità: tlc e Internet i nuovi mercati. La televisione resiste rispetto alla stampa

Europa


Il 2005 è stato l’anno della svolta per il mondo della comunicazione. Sicuramente l’anno che ha evidenziato maggiormente i problemi dei media tradizionali rispetto a quelli di nuova generazione. La televisione, in particolare, sta registrando maggiori problemi di fronte l’avanzata di nuove applicazioni, come la Mobile Tv o l’IPTV (Internet Protocol Television).

 

A risentirne maggiormente è soprattutto la raccolta pubblicitaria della Tv, in Francia, +1,3% nel 2005 rispetto all’anno precedente, mentre la media dei grandi media raggiunge il +5,9%.

Se ne avvantaggia Internet che evidenzia una raccolta sempre crescente, +73% arrivando alla soglia del miliardo di euro, indicando la nuova via per gli investimenti.

 

La televisione, che rappresenta il 30% degli investimenti francesi nel 2005, stando ai dati forniti da TNS Media Intelligence, soffre le conseguenze degli accordi Sarkozy sulla grande distribuzione.

La radio, tra i media tradizionali, è quello che si mantiene stabile, registrando una crescita della raccolta pubblicitaria superiore alla media.

I mercati di grande consumo, tradizionalmente legati alla televisione, sono migrati verso le emittenti radiofoniche.

 

In ogni caso, anche la televisione è in vantaggio rispetto ad altri media, per esempio, la stampa. La grande distribuzione sembra preparare per il 2007 l’apertura dei canali hertziani alla pubblicità. Le proprie insegne hanno investito il 43,5% in più, rispetto al 2004, sui canali del cavo e del satellite.

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