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Sanità e ICT: sempre più università americane puntano a IBM, per rinnovare l’infrastruttura tecnologica e le soluzioni storage

Stati Uniti


L’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) ha completato la prima fase del progetto di rinnovamento dell’infrastruttura tecnologica basato sulle tecnologie IBM.

La nuova infrastruttura nasce anche dalla strategia dell’UPMC relativa alle cartelle cliniche elettroniche, una tappa fondamentale per migliorare la qualità delle cure mediche, aumentare l’efficienza e  l’affidabilità dei dati e ridurre ulteriormente i costi amministrativi.

L’UPMC, una realtà da cinque miliardi di dollari di fatturato, è il principale presidio sanitario della Pennsylvania occidentale oltre che uno degli istituti accademici di medicina più rinomati degli Stati Uniti, forte di 40.000 addetti, 19 strutture ospedaliere e una fitta rete di altri centri sanitari. L’UPMC, che in precedenza si affidava a una rete storage HP, era alla ricerca di una soluzione completa per supportare il consolidamento dell’infrastruttura tecnologica.

 

L’UPMC ha collaborato con IBM per dar vita a un ambiente storage articolato. Il primo livello della rinnovata infrastruttura consiste di tre server storage IBM TotalStorage DS8300, due dei quali collocati all’interno del data center principale e l’ultimo in una sede remota di disaster recovery situata approssimativamente a quattro chilometri di distanza. Il sistema DS8300, con la sua elevata capacità storage, è responsabile dei sistemi più critici dell’organizzazione come le cartelle cliniche elettroniche, la migrazione dei materiali associati alla gestione, e le applicazioni per gli stipendi del personale. L’UPMC ha anche installato due server storage IBM TotalStorage DS6800 dedicati ad  applicazioni midrange per il secondo livello e a ulteriori ambienti di sviluppo e collaudo. La nuova infrastruttura occupa metà circa dello spazio richiesto dai vecchi sistemi storage pur offrendo una capacità nettamente superiore.

 

I sistemi storage di IBM forniscono all’UPMC prestazioni superiori omogenee e tempi di risposta ottimali da parte dell’Electronic Health Record System.

Il server DS8300 è sei volte più potente del  sistema storage precedente. Le prestazioni e i tempi di risposta dell’Electronic Health Record System rivestono un’importanza critica, in particolare per ciò che riguarda l’emissione delle prescrizioni mediche  elettroniche. La compilazione manuale delle prescrizioni è infatti una delle principali cause di errori  a causa della mancanza di chiarezza e uniformità. La nuova infrastruttura rende più semplice e pratico l’uso del sistema automatico incoraggiando i medici ad abbandonare i tradizionali ricettari e riducendo dunque le possibilità di errore.

 

Con la prosecuzione del progetto, che prevede l’adozione di IBM SAN Volume Controller e IBM TotalStorage Productivity Center, l’UPMC punta a eliminare la maggioranza dell’equipaggiamento storage superfluo e prevede di gestire centralmente l’utilizzo dei dati in modo da dimezzare il tasso annuo di crescita complessivo dello storage portandolo al 25%.

A fianco dei sistemi IBM TotalStorage DS8300 e IBM TotalStorage DS6800, l’UPMC utilizza il software IBM Tivoli Storage Manager per le operazioni di backup e le soluzioni IBM TotalStorage Productivity Center per le operazioni relative a dischi, dati, infrastrutture e replica.

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