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Mercato del cavo: NTL punta a Virgin Mobile per diventare un gigante del triple play

Gran Bretagna


 

Grosse novità sul mercato britannico del cavo. Il maggior operatore britannico via cavo e secondo provider telefonico, NTL, intende offrire 1,2 miliardi di euro per rilevare la Virgin Mobile Holdings, quinto operatore di telefonia mobile del Paese.

La nuova unità diventerebbe l’unica in Gran Bretagna in grado di offrire un servizio che prevede telefonia fissa, mobile, televisione e Internet, con un fatturato di circa 4 miliardi di sterline, 2,5 milioni di clienti Internet, 4,3 milioni di utenti per la telefonia fissa e 5 milioni di clienti per quella mobile.

 

La fusione tra NTL e Virgin Mobile sembra ormai imminente e Richard Branson, il miliardario britannico che possiede tra l’altro la compagnia aerea Virgin, dovrebbe diventare il maggior singolo azionista del nuovo gruppo. NTL ha precisato che l’operatore di telefonia mobile T-Mobile, controllata di Deutsche Telekom, sostiene l’eventuale offerta su Virgin Mobile, di cui è fornitore di rete. NTL pagherà poi Branson per poter adottare il marchio Virgin su tutti i suoi servizi.

 

La società nata da questo accordo entrerebbe immediatamente in competizione con la payTv BSkyB (British Sky Broadcasting) del gruppo di Rupert Murdoch, che attualmente è il primo fornitore di Tv via satellite britannico.

Una simile operazione darebbe, infatti, al gruppo una buona opportunità sul mercato britannico della payTv e Virgin potrà facilmente estendere il suo marchio nella Tv di intrattenimento. In ottobre, NTL ha rilevato per 6 miliardi di dollari il fornitore di Tv via cavo Telewest. Virgin Mobile ha 4,5 milioni di clienti, mentre NTL e Telewest hanno circa 5 milioni di abbonati.

 

L’offerta di NTL sarebbe: 323 pence per ogni azione di Virgin Mobile, e Branson cambierebbe il suo pacchetto del 72% di azioni di Virgin Mobile per un 14% della nuova società nata dalla fusione di NTL e Virgin Mobile.

 

Sul fronte di bilancio, Virgin Mobile ha chiuso il primo semestre dell’anno fiscale terminato il 30 settembre con un rialzo dell’utile netto del 40% a 27,5 milioni di sterline grazie a un piano di riduzione dei costi, mentre nel terzo trimestre NTL ha ridotto il proprio rosso a 52,1 milioni di sterline rispetto a 95,6 milioni di un anno prima.

“Nel valutare la risposta – ha fatto sapere Virgin Mobile – il Consiglio di amministrazione cercherà di massimizzare il valore per gli azionisti“.

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