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PA sempre più snella e vicina ai cittadini: parte la sperimentazione della Posta Elettronica Certificata

Italia


Il ministero per la Funzione Pubblica, il ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e Poste Italiane hanno ratificato l’accordo per l’utilizzo, in via sperimentale, del Servizio di Posta Elettronica Certificata (PEC).

I ministri Mario Baccini e Lucio Stanca e l’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, hanno firmato oggi in via esecutiva l’accordo che fa seguito al protocollo d’intesa siglato il 7 luglio scorso allo scopo di sviluppare insieme, tra le altre iniziative, un sistema di comunicazioni integrate (digitali e ibride quali raccomandata online, telegramma online, lettera online, fax certificato) in grado di favorire e rendere sempre più efficienti le comunicazioni tra le Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali per rendere più semplici i rapporti con i cittadini.

 

Oggi  è stato illustrato l’avvio della  sperimentazione per la diffusione del Servizio di PEC, un sistema che consente di scambiare dati e informazioni con la medesima riservatezza e sicurezza di una raccomandata A/R, ma che vanta costi sensibilmente inferiori.

 

La sperimentazione prevede una prima fase della durata di tre mesi che vedrà coinvolti 14 ministeri, le Prefetture, 20 sedi d’Avvocatura dello Stato, Inpdap, Inail e Inps e consentirà una consistente riduzione della spesa pubblica.

Già in occasione dello sciopero nazionale del 25 novembre prossimo l’invio delle comunicazioni relative agli avvisi avverrà in via sperimentale tramite Posta Elettronica Certificata.

 

Il servizio di PEC integrato con la tecnologia EPM (Electronic PostMark), tra i fondamentali servizi tecnologici di Poste Italiane, consente di inviare e ricevere documentazione elettronica con un elevato livello di sicurezza e di fornire valore legale al processo di consegna dei messaggi, grazie a un sistema di notifiche che attestano, oltre il riferimento temporale certo di accettazione e di consegna, l’integrità del contenuto oggetto della trasmissione.

La piattaforma EPM è già utilizzata in molti Paesi, secondo gli standard internazionali richiesti dalla Universal Postal Union.

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